Le api e gli altri insetti impollinatori sono essenziali per la biodiversità e la produzione agricola. La loro sopravvivenza è minacciata da diversi fattori, tra cui l’uso di pesticidi. Per affrontare questo problema, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha aggiornato le sue linee guida per la valutazione dei rischi che i prodotti fitosanitari rappresentano per api da miele, bombi e api solitarie.
Cosa prevede la nuova guida EFSA
La guida rivista introduce un approccio progressivo e basato sulle più recenti evidenze scientifiche per valutare l’impatto dei pesticidi. La valutazione del rischio parte da analisi semplici e prudenziali. Solo se da queste prime fasi emerge un potenziale pericolo, si procede con studi più complessi e realistici, come quelli condotti in semi-campo o in campo, per definire con precisione il livello di rischio.
Il documento stabilisce metodologie aggiornate per analizzare diversi aspetti critici:
- Modalità di esposizione: Valuta come le api entrano in contatto con i pesticidi, sia direttamente sia attraverso l’alimentazione (nettare, polline, acqua).
- Tipologia di effetti: Analizza le conseguenze a breve e lungo termine (acute e croniche), includendo anche gli effetti subletali, ovvero quelli che non uccidono immediatamente l’insetto ma ne compromettono la salute, il comportamento o la capacità riproduttiva.
- Fasi di vita: Considera l’impatto del prodotto fitosanitario sia sugli esemplari adulti che sulle larve, fasi cruciali per la sopravvivenza della colonia.
- Sostanze derivate: Include nell’analisi anche i metaboliti (prodotti di degradazione dei pesticidi) e le miscele di più sostanze chimiche, che possono avere effetti combinati.
Un nuovo standard di protezione per le api mellifere
Una delle novità più significative della guida è la definizione di un obiettivo di protezione specifico e quantificabile per le api da miele. Dopo un lungo processo di consultazione con gli Stati membri e le parti interessate, è stato stabilito che la dimensione di una colonia di api mellifere non deve ridursi di oltre il 10% a seguito dell’esposizione a un prodotto fitosanitario. Questo parametro trasforma un principio generico di “protezione da effetti inaccettabili” in un limite misurabile e scientificamente fondato, che dovrà essere rispettato per l’approvazione dei pesticidi.
Per quanto riguarda i bombi e le api solitarie, la mancanza di dati scientifici sufficienti non ha ancora permesso di fissare un limite numerico altrettanto preciso. Tuttavia, la nuova guida riconosce l’urgenza di colmare questa lacuna, raccomandando di richiedere più frequentemente studi di livello superiore per raccogliere dati più solidi e garantire anche la loro protezione in futuro.
L’impatto per l’agricoltura e i consumatori
L’aggiornamento delle linee guida EFSA non è solo una questione tecnica, ma ha implicazioni dirette per l’ambiente, il settore agricolo e la sicurezza dei consumatori. L’adozione di questi nuovi criteri mira a produrre benefici concreti e tangibili.
- Maggiore sicurezza ambientale: Procedure di valutazione più rigorose hanno lo scopo di impedire l’autorizzazione di pesticidi eccessivamente dannosi per gli impollinatori, contribuendo a proteggere la biodiversità.
- Agricoltura più sostenibile: Gli agricoltori avranno a disposizione prodotti fitosanitari il cui impatto sulle api è stato valutato con metodologie più precise, favorendo pratiche agricole meno impattanti.
- Tutela della filiera alimentare: Proteggere le api significa salvaguardare l’impollinazione, un servizio ecologico fondamentale per la produzione di gran parte della frutta, della verdura e delle colture che arrivano sulle nostre tavole.
- Trasparenza per i cittadini: La definizione di criteri chiari e scientifici aumenta la trasparenza nel processo di autorizzazione dei pesticidi, rispondendo alla crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilità ambientale e la salute degli ecosistemi.
In sintesi, la revisione della guida EFSA rappresenta un passo avanti cruciale per allineare la normativa europea alle più recenti conoscenze scientifiche sulla protezione degli impollinatori. Il prossimo passo sarà l’adozione formale di questo documento da parte della Commissione europea e degli Stati membri, un passaggio fondamentale per renderlo operativo e rafforzare la tutela di questi preziosi insetti.
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