L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha emesso una segnalazione riguardo alla circolazione di polizze fideiussorie contraffatte, un fenomeno che mette a rischio consumatori e imprese. L’avviso riguarda specificamente contratti falsamente intestati a Principle Forsakrings AB, una compagnia assicurativa svedese che ha formalmente disconosciuto tali polizze. Questo episodio evidenzia l’importanza di adottare la massima cautela e di effettuare controlli rigorosi prima di sottoscrivere qualsiasi garanzia assicurativa.
Il caso delle polizze contraffatte
La società Principle Forsakrings AB, con sede in Svezia, è regolarmente abilitata a operare in Italia nel ramo cauzioni in regime di libera prestazione di servizi, ovvero senza una sede fisica nel nostro Paese. Questo significa che l’impresa è legittima e sottoposta alla vigilanza dell’autorità del suo Paese d’origine, la Finansinspektionen Financial Supervisory Authority (FFSA). Tuttavia, il suo nome è stato utilizzato in modo fraudolento per emettere polizze false, che non offrono alcuna copertura reale.
La truffa colpisce chi ha bisogno di una garanzia fideiussoria per partecipare a gare d’appalto, per contratti di locazione o per altre obbligazioni contrattuali e di legge. Chi acquista una di queste polizze contraffatte non solo perde il denaro versato per il premio, ma si ritrova senza la garanzia richiesta, con conseguenze legali e finanziarie potenzialmente gravi.
Cosa sono le polizze fideiussorie e perché sono un bersaglio
Una polizza fideiussoria è un contratto con cui una compagnia di assicurazioni, o un istituto bancario, si fa garante dell’adempimento di un’obbligazione assunta da un soggetto (il contraente) nei confronti di un altro (il beneficiario). In pratica, se il contraente non rispetta i suoi impegni, il garante interviene per risarcire il beneficiario.
Queste polizze sono utilizzate in numerosi contesti, tra cui:
- Appalti pubblici: per garantire la corretta esecuzione dei lavori.
- Contratti di locazione: come alternativa al deposito cauzionale.
- Rimborsi fiscali: per ottenere il rimborso di crediti IVA.
- Obblighi di legge: in settori come lo smaltimento dei rifiuti o le agenzie di viaggio.
Proprio per la loro funzione di garanzia e per gli importi spesso elevati che coprono, le fideiussioni sono un obiettivo primario per i truffatori. Sfruttando l’urgenza o la scarsa conoscenza del settore da parte dei consumatori, i malintenzionati propongono polizze a prezzi apparentemente vantaggiosi che si rivelano prive di qualsiasi valore.
Come riconoscere una truffa e tutelarsi
L’IVASS raccomanda una serie di controlli preventivi per evitare di cadere vittima di frodi. Prima di pagare qualsiasi premio, è fondamentale verificare l’autenticità dell’offerta e la legittimità di chi la propone. Ecco i passaggi essenziali da seguire:
- Verificare l’impresa assicurativa: Controlla che la compagnia sia presente negli elenchi ufficiali delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia, consultabili sul sito dell’IVASS.
- Controllare l’intermediario: Assicurati che il broker o l’agente che propone la polizza sia iscritto nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi (RUI), anch’esso disponibile online.
- Consultare gli avvisi ufficiali: L’IVASS pubblica regolarmente un elenco di avvisi su casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi. Una rapida consultazione può prevenire brutte sorprese.
- Diffidare di offerte anomale: Prezzi eccessivamente bassi, forte pressione per concludere l’affare in fretta e procedure di pagamento insolite (ad esempio, verso carte prepagate o conti esteri non intestati alla compagnia) sono importanti campanelli d’allarme.
Se sorgono dubbi, è possibile contattare direttamente il Contact Center Consumatori dell’IVASS per richiedere assistenza e informazioni.
Cosa fare in caso di sospetta frode
Se si sospetta di avere a che fare con una polizza contraffatta, è cruciale non procedere con alcun pagamento. Se il premio è già stato versato, è necessario sporgere immediatamente denuncia presso le Forze dell’Ordine. È inoltre importante segnalare il caso all’IVASS, fornendo tutta la documentazione disponibile. Ricorda che una polizza falsa non ha alcun valore legale: la garanzia è nulla e il contraente rimane esposto a tutte le conseguenze del mancato adempimento dei propri obblighi.
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