Una recente sentenza del Giudice di Pace di Roma ha riaffermato i diritti dei passeggeri aerei, condannando Ryanair a risarcire un viaggiatore per un grave ritardo. La decisione stabilisce principi importanti sulla competenza territoriale per le cause legate ai biglietti acquistati online e sulla responsabilità delle compagnie aeree anche in presenza di presunte circostanze eccezionali.
La vicenda del volo in ritardo
Il caso riguarda un volo Ryanair programmato per l’ottobre 2021, con tratta da Catania a Roma. La partenza era prevista per le 21:45, con arrivo nella capitale alle 23:10. Tuttavia, il passeggero, una volta giunto in aeroporto, ha dovuto attendere per ore senza ricevere informazioni adeguate dalla compagnia.
Il decollo è avvenuto solo alle 2:27 di notte, con atterraggio a Roma alle 3:30. Il ritardo accumulato all’arrivo è stato di 4 ore e 20 minuti, un disagio notevole che ha costretto il viaggiatore a sostenere spese extra per poter rientrare alla propria abitazione nel cuore della notte.
La difesa di Ryanair e la decisione del Giudice
Di fronte al reclamo presentato per ottenere il rimborso e il risarcimento, Ryanair ha negato ogni responsabilità, sostenendo che il ritardo fosse stato causato da circostanze eccezionali. Nello specifico, la compagnia ha attribuito la causa a un dirottamento del volo precedente, dovuto a condizioni di maltempo nel Nord Europa.
Il Giudice di Pace, tuttavia, ha respinto completamente la tesi difensiva della compagnia aerea, accogliendo le argomentazioni del passeggero. La sentenza si basa su due punti fondamentali:
- Competenza territoriale: Per i biglietti acquistati online, il foro competente non è necessariamente quello della sede del vettore o del luogo di partenza o arrivo, ma quello di residenza del passeggero. Questo principio facilita l’accesso alla giustizia per i consumatori.
- Gestione delle circostanze eccezionali: Il giudice ha ritenuto che una compagnia aerea con una flotta numerosa come Ryanair avrebbe dovuto essere in grado di gestire l’imprevisto e riprogrammare i voli per limitare i disagi. Le compagnie devono tenere conto del rischio di ritardi, anche dovuti a guasti o forza maggiore, nella loro pianificazione operativa.
Di conseguenza, il Giudice ha condannato Ryanair a versare al passeggero l’indennizzo contrattuale di 250 euro, a rimborsare le spese extra sostenute e a risarcire i danni non patrimoniali previsti dalla Convenzione di Montreal.
Diritti dei passeggeri: cosa prevede la normativa
Questa vicenda evidenzia le tutele garantite ai passeggeri dal Regolamento Europeo CE 261/2004. In caso di ritardo prolungato, cancellazione del volo o negato imbarco, i viaggiatori hanno diritti precisi che le compagnie sono tenute a rispettare.
I principali diritti includono:
- Diritto all’assistenza: Per ritardi significativi, la compagnia deve fornire gratuitamente pasti, bevande e, se necessario, una sistemazione in hotel e il relativo trasporto.
- Diritto alla compensazione pecuniaria: Se il volo arriva a destinazione con un ritardo di tre o più ore, al passeggero spetta un indennizzo economico, il cui importo varia in base alla tratta: 250 euro per voli fino a 1.500 km, 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 km (o voli intracomunitari superiori a 1.500 km) e 600 euro per tutte le altre tratte.
- Diritto al rimborso o alla riprotezione: In caso di cancellazione o ritardo superiore alle cinque ore, il passeggero può scegliere tra il rimborso del biglietto o l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile.
La compensazione non è dovuta solo se la compagnia aerea dimostra che il disservizio è stato causato da circostanze eccezionali realmente inevitabili, come condizioni meteorologiche avverse che impediscono le operazioni di volo in sicurezza, scioperi del personale di controllo del traffico aereo o rischi per la sicurezza.
Cosa fare in caso di ritardo aereo
Se il tuo volo subisce un ritardo significativo, è fondamentale agire in modo corretto per tutelare i tuoi diritti. Ecco alcuni passaggi pratici da seguire:
- Conserva tutta la documentazione: Tieni da parte la carta d’imbarco, la prenotazione, le ricevute di eventuali spese extra sostenute (cibo, taxi, hotel).
- Chiedi informazioni e assistenza: Rivolgiti al personale della compagnia aerea in aeroporto per chiedere spiegazioni sul ritardo e per ricevere l’assistenza prevista (voucher per pasti, bevande).
- Invia un reclamo formale: Una volta a casa, invia una comunicazione scritta alla compagnia aerea (tramite PEC o raccomandata A/R) richiedendo la compensazione pecuniaria e il rimborso delle spese.
- Rivolgiti a un esperto: Se la compagnia nega il tuo diritto o non risponde entro sei settimane, è consigliabile cercare supporto per avviare le azioni necessarie a ottenere quanto ti spetta.
Questa sentenza dimostra che, con pazienza e determinazione, è possibile far valere i propri diritti. I disagi subiti dai passeggeri non devono essere ignorati e le compagnie aeree sono tenute a rispettare le normative vigenti.
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