L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha recentemente messo in guardia i consumatori riguardo alla commercializzazione di polizze fideiussorie contraffatte, intestate a un’impresa di assicurazione irlandese del tutto estranea alla frode. Questo episodio non è un caso isolato, ma la spia di un fenomeno in crescita: quello delle truffe assicurative online. I criminali sfruttano il nome di compagnie regolarmente autorizzate per ingannare cittadini e aziende, incassando i premi per coperture inesistenti e lasciando le vittime esposte a gravi rischi economici e legali.

Come funziona la truffa delle polizze false

Le truffe assicurative, in particolare quelle che coinvolgono polizze fideiussorie, seguono uno schema preciso. I truffatori creano siti web che imitano quelli di compagnie assicurative reali o di intermediari, utilizzando loghi e nomi noti per apparire credibili. Spesso, questi siti vengono promossi tramite annunci a pagamento sui motori di ricerca, comparendo tra i primi risultati quando un utente cerca una specifica copertura.

Nel caso segnalato, il nome utilizzato era quello di Everest Insurance (Ireland) Dac, un’impresa con sede in Irlanda abilitata a operare in Italia. Sfruttando la legittimità di questa compagnia, i truffatori hanno emesso contratti falsi, inducendo i clienti a pagare per una garanzia senza alcun valore. La vittima, convinta di aver stipulato un contratto valido, si ritrova con un documento inutile, la perdita del denaro versato e, soprattutto, l’assenza totale di copertura assicurativa.

Questo meccanismo non riguarda solo le cauzioni, ma si estende a molte altre tipologie di polizze, inclusa la R.C. Auto obbligatoria, con conseguenze ancora più gravi per la circolazione stradale.

Gli strumenti per riconoscere un’offerta sospetta

Riconoscere un tentativo di frode è possibile prestando attenzione ad alcuni segnali di allarme e utilizzando gli strumenti di verifica messi a disposizione dall’autorità di vigilanza. Prima di firmare qualsiasi contratto o effettuare un pagamento, è fondamentale non farsi guidare dalla fretta o da offerte apparentemente vantaggiose.

Ecco alcuni campanelli d’allarme e le verifiche da effettuare:

  • Prezzi troppo bassi: Un premio significativamente inferiore rispetto alla media del mercato dovrebbe sempre insospettire. Le offerte “imperdibili” spesso nascondono una truffa.
  • Contatti anomali: Diffidare di chi fornisce come unici contatti un numero di cellulare, un indirizzo email generico o un profilo social. Le imprese e gli intermediari seri operano attraverso canali ufficiali e facilmente verificabili.
  • Metodi di pagamento non sicuri: La richiesta di pagamento tramite ricariche di carte prepagate, bonifici su conti correnti esteri o intestati a persone fisiche è un chiaro indice di irregolarità. I pagamenti devono essere tracciabili e intestati alla compagnia o all’intermediario autorizzato.
  • Verifica dell’intermediario: Controllare sempre che l’intermediario sia iscritto nel Registro Unico degli Intermediari assicurativi (RUI), consultabile sul sito dell’IVASS. Il registro fornisce i dati identificativi e i recapiti ufficiali.
  • Controllo dell’impresa: Verificare che la compagnia assicurativa sia presente negli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia, disponibili anch’essi sul sito IVASS.
  • Consultazione delle liste nere: L’IVASS pubblica e aggiorna costantemente l’elenco dei siti web di intermediazione irregolari e gli avvisi sui casi di contraffazione. Una rapida consultazione può evitare di cadere in trappola.

Rischi, tutele e cosa fare in caso di truffa

Le conseguenze per chi acquista una polizza falsa sono pesanti. Oltre alla perdita economica del premio versato, il rischio principale è la totale assenza di copertura. In caso di sinistro, il consumatore non riceverà alcun indennizzo e dovrà rispondere personalmente per tutti i danni causati a terzi. Se la polizza contraffatta è una R.C. Auto, si configura il reato di guida senza assicurazione, che comporta sanzioni amministrative severe, il sequestro del veicolo e l’obbligo di risarcire direttamente le vittime dell’incidente.

Se si sospetta di essere di fronte a una truffa o se si è già stati raggirati, è essenziale agire tempestivamente. La prima cosa da fare è sporgere denuncia presso la Polizia Postale o un’altra forza dell’ordine, fornendo tutti i dettagli disponibili: il sito web, le email, i numeri di telefono e le informazioni sul pagamento. Successivamente, è importante inviare una segnalazione formale all’IVASS, che potrà così aggiornare i propri avvisi al pubblico e avviare le procedure di sua competenza, come la richiesta di oscuramento dei siti web fraudolenti.

La prevenzione resta l’arma più efficace. Dedicare pochi minuti alla verifica di intermediari e imprese attraverso i canali ufficiali è un investimento che protegge da danni economici e legali ben più gravi.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin