I percettori dell’indennità di disoccupazione NASpI che intraprendono una nuova attività lavorativa, sia autonoma che subordinata, hanno l’obbligo di comunicare all’INPS il proprio reddito annuo presunto. Questa procedura, fondamentale per evitare la sospensione o la revoca del sussidio, si effettua tramite il modello NASpI-Com. Comprendere chi è tenuto a farlo, entro quali scadenze e con quali modalità è essenziale per tutelare i propri diritti e garantire la continuità del sostegno economico.

Che cos’è la NASpI e a chi è rivolta

La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità mensile di disoccupazione istituita per sostenere i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente la propria occupazione. Non spetta a tutti, ma solo a coloro che soddisfano specifici requisiti contributivi e lavorativi. L’obiettivo di questa misura è fornire un supporto economico temporaneo durante il periodo di transizione tra un lavoro e l’altro, facilitando la ricerca di una nuova occupazione.

L’obbligo di dichiarazione del reddito presunto

La percezione della NASpI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, a condizione che i redditi generati non superino determinate soglie annuali. Per consentire all’INPS di verificare questa compatibilità e ricalcolare l’importo dell’indennità, il beneficiario è tenuto a comunicare il reddito che presume di ottenere nell’anno in corso. Questa comunicazione è obbligatoria e deve essere effettuata anche se il reddito presunto è pari a zero. La mancata presentazione comporta conseguenze dirette sull’erogazione del sussidio.

La dichiarazione permette all’INPS di ridurre l’importo della NASpI in misura pari all’80% del reddito presunto, garantendo così che il sostegno sia adeguato alla situazione economica del beneficiario. Se il reddito supera le soglie di compatibilità, l’indennità viene sospesa.

Chi deve presentare il modello NASpI-Com

L’obbligo di comunicazione del reddito presunto non riguarda tutti i beneficiari di NASpI, ma si applica a specifiche categorie di lavoratori che si trovano in una delle seguenti situazioni:

  • Avvio di un’attività di lavoro autonomo: Chiunque inizi un’attività di lavoro autonomo, un’impresa individuale o si associ in una cooperativa durante il periodo di fruizione della NASpI.
  • Nuovo contratto di lavoro subordinato: Chi firma un contratto di lavoro dipendente di durata non superiore a sei mesi, il cui reddito presunto non supera la soglia di incapienza fiscale.
  • Mantenimento di un’attività preesistente: Chi, al momento della richiesta di NASpI, aveva già una o più attività di lavoro (autonomo o parasubordinato) compatibili con l’indennità.

In tutti questi casi, la comunicazione tempestiva è cruciale per la corretta gestione della propria posizione previdenziale e per evitare la perdita del beneficio.

Guida pratica alla comunicazione: scadenze e procedura

La comunicazione del reddito presunto deve essere effettuata rispettando precise scadenze. Generalmente, va inviata entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività lavorativa. Per chi invece prosegue un’attività già in essere, la dichiarazione del reddito presunto per l’anno nuovo deve essere trasmessa all’INPS entro il 31 gennaio di ogni anno.

La procedura per l’invio del modello NASpI-Com è interamente telematica:

  1. Accedere al portale ufficiale dell’INPS utilizzando le proprie credenziali digitali (SPID, CIE o CNS).
  2. Utilizzare la barra di ricerca del sito per trovare il servizio “NASpI: indennità mensile di disoccupazione”.
  3. Una volta all’interno del servizio, navigare nel menu laterale seguendo il percorso: “Altri Servizi” e successivamente “Comunicazione NASpI-COM”.
  4. Compilare il modulo online con i dati richiesti, inserendo l’importo del reddito che si presume di percepire per l’anno in corso.

In alternativa, è possibile rivolgersi a un ente di patronato, che potrà fornire assistenza e trasmettere la comunicazione per conto del cittadino.

Cosa succede se non si presenta la dichiarazione

Omettere la dichiarazione del reddito presunto ha conseguenze dirette e significative. L’INPS, in assenza di questa comunicazione, procederà con la sospensione dell’erogazione della NASpI. Se il beneficiario non regolarizza la propria posizione inviando il modello NASpI-Com entro la fine del periodo di fruizione dell’indennità, incorre nella decadenza dal diritto, perdendo definitivamente le mensilità sospese. È quindi fondamentale agire con tempestività per non vanificare il proprio diritto al sostegno.

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Di admin