L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha delineato un percorso chiaro per migliorare le condizioni di vita dei polli da carne e delle galline ovaiole negli allevamenti dell’Unione Europea. Attraverso due pareri scientifici, l’agenzia ha raccomandato l’abbandono definitivo delle gabbie, insieme ad altre pratiche considerate dannose per il benessere animale, come le mutilazioni e la restrizione alimentare. Queste indicazioni forniscono la base scientifica per la revisione della legislazione europea in materia.

Cosa raccomanda l’EFSA per il benessere avicolo

I pareri dell’EFSA analizzano l’intero ciclo di produzione, dall’allevamento dei pulcini fino alla fase adulta, identificando i principali pericoli per il benessere degli animali e proponendo soluzioni concrete. Le raccomandazioni si basano su un’attenta valutazione delle risposte comportamentali e fisiologiche dei volatili alle diverse condizioni di allevamento.

Le principali indicazioni degli scienziati includono:

  • Abolizione delle gabbie: L’uso delle gabbie è identificato come una delle principali fonti di stress e sofferenza, impedendo agli animali di esprimere comportamenti naturali essenziali.
  • Stop alle mutilazioni: Si raccomanda di evitare pratiche come il debeccaggio (taglio del becco), spesso utilizzate per prevenire il cannibalismo e la pica in condizioni di sovraffollamento e stress.
  • Fine della restrizione alimentare: La pratica di limitare l’accesso al cibo, comune negli allevamenti di riproduttori per controllare il peso, è considerata dannosa per il benessere degli animali.
  • Miglioramento delle condizioni ambientali: È necessario garantire più spazio per ogni animale, ridurre la densità di allevamento e migliorare la qualità dell’ambiente in termini di illuminazione, rumore, polvere e qualità della lettiera.
  • Arricchimenti ambientali: L’introduzione di elementi come piattaforme sopraelevate, posatoi e materiale per il foraggiamento è fondamentale per stimolare i comportamenti naturali e ridurre lo stress.

Il contesto normativo e l’iniziativa dei cittadini

Le raccomandazioni dell’EFSA non nascono nel vuoto, ma si inseriscono in un contesto di crescente attenzione pubblica e politica verso il benessere animale. Questi pareri scientifici sono stati richiesti dalla Commissione Europea nell’ambito della strategia “Farm to Fork” (Dal produttore al consumatore), che mira a rendere i sistemi alimentari più sostenibili.

Inoltre, il lavoro dell’EFSA risponde direttamente alle richieste dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “End the Cage Age” (Basta con le gabbie), che ha raccolto quasi 1,4 milioni di firme verificate in tutta l’UE, dimostrando un forte sostegno pubblico per l’eliminazione graduale degli allevamenti in gabbia. I pareri scientifici forniscono le basi tecniche necessarie per tradurre questa volontà popolare in una proposta legislativa concreta. Sebbene la proposta della Commissione fosse attesa per la fine del 2023, il processo di revisione delle norme è ancora in corso e rappresenta un passo cruciale per il futuro degli allevamenti in Europa.

Cosa possono fare i consumatori

In attesa che la nuova legislazione venga definita e implementata, i consumatori possono già svolgere un ruolo attivo nel promuovere pratiche di allevamento più rispettose. Le scelte d’acquisto quotidiane possono influenzare direttamente il mercato e premiare le aziende che investono nel benessere animale.

Ecco alcuni consigli pratici per fare scelte più consapevoli:

  • Leggere le etichette delle uova: Il codice stampato sul guscio delle uova fornisce informazioni chiare sul metodo di allevamento. Il numero iniziale indica la tipologia: “0” per l’allevamento biologico, “1” per l’allevamento all’aperto, “2” per l’allevamento a terra e “3” per l’allevamento in gabbia. Scegliere uova con codice 0 o 1 è il modo più diretto per non sostenere l’uso delle gabbie.
  • Comprendere il significato di “allevato a terra”: Sebbene migliore della gabbia, l’allevamento a terra (codice 2) avviene spesso in capannoni chiusi con densità animali molto elevate, che possono comunque limitare il benessere.
  • Cercare certificazioni volontarie: Alcuni prodotti a base di carne di pollo o uova riportano certificazioni che garantiscono standard di benessere animale superiori a quelli minimi di legge.
  • Informarsi sulle politiche dei produttori: Molte grandi aziende e catene di supermercati hanno già assunto impegni pubblici per eliminare gradualmente le uova da allevamento in gabbia dalle loro filiere.

Le raccomandazioni dell’EFSA segnano un punto di svolta, basando su solide prove scientifiche la necessità di un cambiamento radicale nelle pratiche di allevamento. La transizione verso sistemi senza gabbie non solo migliora la vita di milioni di animali, ma risponde anche a una crescente domanda etica da parte dei cittadini e dei consumatori europei.

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Di admin