L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento fondamentale per le famiglie italiane, poiché determina l’accesso a numerose prestazioni sociali e agevolazioni. Un rapporto di monitoraggio relativo all’anno 2021 ha evidenziato come un numero sempre maggiore di nuclei familiari faccia affidamento su questa certificazione per far fronte alle proprie necessità economiche.
I dati principali del rapporto 2021
Secondo i dati del monitoraggio, nel corso del 2021 oltre 7,8 milioni di nuclei familiari, pari a circa il 28% del totale delle famiglie italiane, hanno presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE. Questo dato segna un nuovo massimo storico, confermando la crescente importanza dell’indicatore.
La crescita rispetto all’anno precedente si è attestata al 3%, un ritmo più contenuto rispetto al biennio precedente, che aveva visto un incremento record del 20% annuo. Questo rallentamento non ha comunque impedito di raggiungere un nuovo picco nel numero di richieste, segnalando un bisogno consolidato di accesso ai servizi agevolati.
Le differenze territoriali e il divario economico
L’analisi dei dati rivela un quadro eterogeneo a livello geografico, con differenze significative tra le diverse aree del Paese. Sebbene per la prima volta la percentuale più alta di ISEE con valore nullo non si sia concentrata nel Mezzogiorno, il divario economico rimane evidente.
Le principali disparità emerse sono:
- Concentrazione di ISEE bassi: Il 36% delle famiglie con un ISEE inferiore a 5.000 euro si trova nelle regioni del Sud, contro il 24% registrato nel Centro-Nord.
- Valore medio dell’indicatore: Nel Mezzogiorno, il valore medio dell’ISEE si attesta intorno ai 9.300 euro, una cifra notevolmente inferiore rispetto ai circa 13.000 euro del resto d’Italia.
Questi numeri confermano la persistenza di una frattura economica che incide direttamente sulla capacità delle famiglie di accedere a beni e servizi essenziali.
L’importanza dell’ISEE Corrente
Il rapporto ha inoltre messo in luce un aumento delle richieste di ISEE Corrente. Questo strumento permette di calcolare un indicatore basato sui redditi di un periodo di tempo più ravvicinato rispetto all’ISEE ordinario, offrendo una fotografia più aggiornata della situazione economica del nucleo familiare. L’incremento del suo utilizzo è stato attribuito sia all’ampliamento del suo campo di applicazione sia alle conseguenze della crisi economica legata al periodo pandemico, che ha reso necessario per molte famiglie dimostrare un peggioramento delle proprie condizioni reddituali.
A cosa serve l’ISEE: guida pratica per i consumatori
L’attestazione ISEE è il documento chiave per accedere a un’ampia gamma di bonus, agevolazioni e servizi pubblici a condizioni vantaggiose. Avere un ISEE aggiornato e corretto è un diritto e una necessità per molti cittadini. Tra le principali prestazioni collegate all’ISEE rientrano:
- Assegno Unico e Universale per i figli a carico.
- Bonus sociali per le bollette di luce, gas e acqua.
- Riduzione delle tasse universitarie e accesso a borse di studio.
- Agevolazioni sui servizi comunali, come mense scolastiche e trasporto pubblico.
- Accesso a servizi socio-sanitari a domicilio o in strutture residenziali.
- Carta Acquisti e altre misure di sostegno al reddito.
È quindi fondamentale che i consumatori verifichino la correttezza della propria DSU e richiedano l’attestazione ogni anno per non perdere l’accesso a importanti tutele.
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