L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è intervenuta per garantire maggiore trasparenza da parte di Epson e Lexmark riguardo alla compatibilità delle loro stampanti con cartucce di inchiostro e toner non originali. L’iniziativa mira a tutelare i consumatori, assicurando che ricevano informazioni complete e corrette al momento dell’acquisto, permettendo così una scelta consapevole.
La pratica commerciale sotto esame
L’intervento dell’Antitrust, noto come moral suasion, ha avuto origine dalla constatazione che le comunicazioni al pubblico di Epson e Lexmark non specificavano in modo adeguato le limitazioni imposte all’uso di consumabili non originali. In molti modelli di stampanti, il software interno (firmware) è programmato per impedire il funzionamento con cartucce prodotte da terzi.
Nello specifico, l’Autorità ha evidenziato due meccanismi:
- Lexmark: in alcune stampanti, il firmware include “misure tecniche di protezione” che bloccano attivamente l’utilizzo di cartucce compatibili, consentendo solo l’uso di prodotti originali, siano essi nuovi o rigenerati.
- Epson: il software di determinate stampanti avvia un processo di verifica con i chip presenti sulle cartucce e ne autorizza il funzionamento solo se riconosce consumabili originali.
La mancanza di queste informazioni essenziali può indurre in errore il consumatore, che potrebbe acquistare una stampante credendo di poter risparmiare sui costi di gestione utilizzando cartucce compatibili, per poi scoprire che il dispositivo le rifiuta.
Le conseguenze per i consumatori
L’omissione di dettagli così rilevanti ha un impatto diretto sulle decisioni di acquisto e sull’esperienza d’uso del prodotto. Un consumatore non adeguatamente informato rischia di trovarsi di fronte a un blocco della stampante, attribuendolo erroneamente a un difetto della cartuccia non originale, anziché a una limitazione imposta dal produttore del dispositivo.
Questa pratica limita la libertà di scelta e può portare a costi di gestione superiori a quelli preventivati. La trasparenza è fondamentale per consentire un confronto corretto tra i diversi modelli di stampanti disponibili sul mercato, considerando non solo il prezzo di acquisto del dispositivo ma anche quello dei suoi materiali di consumo.
Gli impegni di Epson e Lexmark per una maggiore trasparenza
In risposta all’intervento dell’AGCM, sia Epson che Lexmark si sono impegnate a integrare le loro comunicazioni commerciali. Le aziende forniranno informazioni più chiare e accessibili riguardo a queste specifiche caratteristiche tecniche, sia sulle confezioni dei prodotti e sui siti web, sia al momento di proporre aggiornamenti del firmware.
Questo intervento si inserisce in un contesto di attenzione crescente verso le pratiche di “dynamic obsolescence”, ovvero quelle tecniche con cui i produttori limitano la funzionalità dei dispositivi con prodotti o software non originali. Già nel 2020, l’Antitrust aveva sanzionato HP per una condotta simile, sottolineando l’importanza di informare i consumatori in modo esplicito su eventuali restrizioni.
Diritti e tutele: cosa verificare prima dell’acquisto
Per evitare sorprese, è fondamentale che i consumatori adottino un approccio proattivo. Prima di acquistare una nuova stampante, è consigliabile verificare attentamente le informazioni relative alla compatibilità con le cartucce. È importante leggere con attenzione le specifiche riportate sulla confezione di vendita e nelle descrizioni online del prodotto.
Inoltre, è bene essere consapevoli che l’installazione di un aggiornamento del firmware potrebbe introdurre nuove limitazioni non presenti al momento dell’acquisto. Se un produttore propone un aggiornamento, è utile verificare se le note di rilascio menzionano modifiche relative al riconoscimento delle cartucce.
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