Il mancato pagamento del compenso a un collega domiciliatario costituisce un illecito disciplinare per l’avvocato che ha conferito l’incarico. Questo principio, fondamentale per la correttezza dei rapporti professionali, è stato ribadito da una sentenza del Consiglio Nazionale Forense (CNF), che ha sanzionato un legale per non aver saldato le spettanze di una collega, anche a fronte dell’inadempienza del cliente finale.

La decisione del Consiglio Nazionale Forense

Il caso esaminato dal CNF riguarda un avvocato che aveva affidato a una collega lo svolgimento di una procedura di pignoramento presso terzi per conto di una sua cliente. Nonostante le ripetute richieste, la collega non ha mai ricevuto il pagamento per l’attività svolta. L’avvocato incaricante si è difeso sostenendo che la responsabilità del pagamento fosse esclusivamente della cliente, la quale versava in difficoltà economiche.

Tuttavia, sia il Consiglio Distrettuale di Disciplina (CDD) che, in seguito, il Consiglio Nazionale Forense hanno respinto questa tesi. La decisione (sentenza n. 129/2022) ha chiarito che l’avvocato che sceglie e incarica direttamente un altro collega è il suo unico referente e ha il dovere di assicurarsi che venga retribuito, intervenendo personalmente se il cliente non provvede.

Il rapporto tra dominus e domiciliatario: un mandato diretto

La questione centrale ruota attorno alla natura giuridica del rapporto tra l’avvocato titolare della pratica (dominus) e il collega che svolge attività in un’altra sede (domiciliatario). Secondo il CNF, questo rapporto si configura come un contratto di mandato, non come un contratto a favore di terzo.

Cosa significa in pratica? Significa che l’obbligo di pagare il compenso nasce direttamente in capo all’avvocato che conferisce l’incarico. Egli agisce come mandante e, pertanto, è il primo responsabile dell’adempimento. Questa regola è sancita dall’articolo 43 del Codice Deontologico Forense, che stabilisce i seguenti principi:

  • L’avvocato che incarica un altro collega deve provvedere a retribuirlo.
  • La responsabilità del pagamento sussiste anche se la parte assistita (il cliente finale) non adempie.
  • L’avvocato incaricante è l’interlocutore principale del collega domiciliatario per tutte le questioni operative e di compenso.

Nel caso specifico, è emerso che non vi era stato alcun contatto diretto tra la cliente e la collega domiciliataria, rafforzando l’idea che l’unico rapporto contrattuale valido fosse quello tra i due legali.

Quali sono le implicazioni per i clienti?

Sebbene la vicenda riguardi primariamente i doveri tra professionisti, essa offre importanti spunti di riflessione anche per i consumatori che si rivolgono a un avvocato. La chiarezza nei rapporti professionali è una garanzia indiretta per la qualità del servizio ricevuto.

Ecco alcuni punti chiave da considerare:

  1. Chiarezza del mandato: Quando si affida un incarico a un legale, è fondamentale che il mandato sia chiaro e dettagliato, specificando anche la possibilità che l’avvocato si avvalga di collaboratori o domiciliatari.
  2. Responsabilità del pagamento: Il cliente è tenuto a pagare il proprio avvocato secondo gli accordi presi. Il fatto che il legale debba poi saldare i suoi collaboratori è un suo dovere professionale, che non deve ricadere sul cliente in forme impreviste.
  3. Garanzia di professionalità: Un avvocato che rispetta i propri doveri deontologici verso i colleghi è, tendenzialmente, un professionista più affidabile anche nella gestione del caso del cliente. Il rispetto delle regole interne alla professione è un indicatore di serietà.
  4. Trasparenza sui costi: È diritto del cliente ricevere un preventivo chiaro che includa tutte le possibili voci di spesa, comprese quelle per eventuali domiciliatari o corrispondenti. Questo evita sorprese e malintesi futuri.

La decisione del CNF rafforza un principio di lealtà e correttezza essenziale per il buon funzionamento della professione forense. Per i consumatori, rappresenta una tutela indiretta, poiché assicura che la gestione del loro caso, anche quando affidata a più professionisti, avvenga nel rispetto di regole chiare e responsabilità definite.

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Di admin