Subire un sinistro stradale è un evento traumatico, ma la situazione si complica ulteriormente quando il veicolo responsabile non viene identificato perché il conducente si allontana senza prestare soccorso. In questi casi, noti come incidenti con “pirati della strada”, il danneggiato non è privo di tutele. Esiste infatti il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS), un meccanismo che interviene per risarcire i danni subiti. Tuttavia, sorgono spesso dubbi sulla procedura da seguire, in particolare sull’obbligatorietà di presentare una querela.

Il ruolo del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito dalla CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), ha lo scopo di assicurare una tutela alle vittime di incidenti stradali in specifiche situazioni in cui non è possibile ottenere un risarcimento dall’assicurazione del responsabile. Uno dei casi principali di intervento è proprio quello relativo ai danni causati da un veicolo non identificato.

Il Fondo opera attraverso imprese assicurative designate su base territoriale, che gestiscono le pratiche di risarcimento per suo conto. Per attivare questa tutela, il danneggiato deve dimostrare che il sinistro è stato effettivamente causato da un veicolo la cui identificazione è risultata impossibile.

La querela è un requisito obbligatorio?

La questione centrale riguarda la necessità di sporgere querela contro ignoti per poter accedere al risarcimento. Su questo punto, la giurisprudenza, in particolare la Corte di Cassazione, ha stabilito un principio chiaro: la presentazione di una querela non è una condizione indispensabile per ottenere il risarcimento dal Fondo di Garanzia.

Secondo l’orientamento consolidato, la querela è considerata un semplice indizio. L’elemento fondamentale che il giudice deve accertare è se il sinistro sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato, non se la vittima sia stata diligente nel tentare di individuare il colpevole. Sebbene alcune sentenze di tribunali di grado inferiore possano aver talvolta richiesto la querela come prova, la posizione della Cassazione rimane il riferimento principale. Ciò non toglie che presentare querela sia un’azione fortemente consigliata, in quanto rafforza la posizione del danneggiato e dimostra la sua volontà di collaborare con le autorità.

Cosa fare dopo un incidente con un veicolo non identificato

Per tutelare i propri diritti e costruire una solida richiesta di risarcimento, è fondamentale agire con tempestività e metodo subito dopo l’incidente. Raccogliere prove adeguate è il passo più importante per dimostrare la dinamica dei fatti.

Ecco i passaggi consigliati:

  • Contattare subito le autorità: Chiamare immediatamente le Forze dell’Ordine (Polizia Stradale, Carabinieri o Polizia Locale) è cruciale. Il loro intervento e il verbale redatto costituiscono una prova fondamentale dell’accaduto.
  • Cercare testimoni: La testimonianza di persone che hanno assistito all’incidente è di enorme valore. È importante raccogliere i loro dati anagrafici e recapiti telefonici prima che si allontanino.
  • Raccogliere prove materiali e fotografiche: Fotografare la scena del sinistro, i danni subiti dal proprio veicolo, eventuali segni sull’asfalto e, se presenti, frammenti o detriti lasciati dal veicolo in fuga.
  • Recarsi al Pronto Soccorso: In caso di lesioni, anche lievi, è indispensabile andare al Pronto Soccorso per farsi refertare. La documentazione medica è essenziale per la richiesta di risarcimento per danni fisici.
  • Presentare querela contro ignoti: Anche se non strettamente obbligatoria, la querela è un atto che conferisce maggiore credibilità alla richiesta. Va presentata presso la stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato il prima possibile.

Come avviare la richiesta di risarcimento

Una volta raccolti tutti gli elementi probatori, la richiesta di risarcimento deve essere inviata tramite raccomandata A/R o Posta Elettronica Certificata (PEC) alla CONSAP e all’impresa assicurativa designata per la regione in cui è avvenuto il sinistro. La richiesta deve descrivere dettagliatamente la dinamica dell’incidente, indicare i danni materiali e le lesioni fisiche subite, e allegare tutta la documentazione raccolta, inclusi il verbale delle autorità, le testimonianze, le fotografie e i referti medici.

Affrontare un incidente con un veicolo pirata richiede lucidità e un’azione rapida. La raccolta di prove concrete è la chiave per dimostrare il proprio diritto al risarcimento attraverso il Fondo di Garanzia. Sebbene la legge non imponga la querela come obbligo, questo atto resta uno strumento di grande utilità per rafforzare la propria posizione.

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Di admin