Il Decreto Aiuti ter (legge n. 175/2022) è stato un provvedimento normativo emanato dal Governo italiano per affrontare la grave crisi energetica che ha caratterizzato il 2022. Le sue misure, concepite come interventi temporanei e urgenti, miravano a sostenere famiglie e imprese gravate dall’eccezionale aumento dei costi di elettricità e gas. Sebbene i bonus e le agevolazioni specifiche di questo decreto non siano più attivi, è importante comprenderne la portata e il contesto per capire le dinamiche di tutela dei consumatori in periodi di crisi.

Principali Aiuti per Famiglie e Lavoratori

Il decreto ha previsto una serie di interventi diretti per alleggerire l’impatto dei rincari sui bilanci familiari e sul potere d’acquisto dei cittadini. Le misure più significative includevano sostegni economici diretti e interventi per calmierare i prezzi di beni essenziali.

Indennità una tantum di 150 euro

Una delle misure più attese è stata l’erogazione di un bonus una tantum di 150 euro, destinato a specifiche categorie di cittadini con redditi contenuti. L’obiettivo era fornire un aiuto concreto e immediato. I principali beneficiari erano:

  • Lavoratori dipendenti: Coloro che hanno percepito una retribuzione imponibile nel mese di novembre 2022 non superiore a 1.538 euro.
  • Pensionati: Titolari di trattamenti pensionistici con un reddito personale per l’anno 2021 non superiore a 20.000 euro.
  • Lavoratori autonomi e professionisti: Anche per questa categoria era previsto un bonus, a condizione che il reddito dichiarato per il 2021 fosse inferiore a 20.000 euro.

Questa indennità non concorreva alla formazione del reddito e veniva erogata automaticamente in busta paga o con il cedolino della pensione, senza necessità di presentare una domanda specifica per la maggior parte dei beneficiari.

Bonus Trasporti e Taglio delle Accise

Per sostenere la mobilità e ridurre i costi per pendolari e famiglie, il decreto ha rifinanziato il Bonus Trasporti. Si trattava di un contributo fino a 60 euro per l’acquisto di abbonamenti mensili o annuali per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Parallelamente, è stata prorogata la misura del taglio delle accise sui carburanti, un intervento che ha contribuito a contenere, seppur temporaneamente, i prezzi di benzina e gasolio alla pompa.

Sostegni per le Imprese e i Settori Produttivi

Una parte significativa del provvedimento era dedicata a garantire la continuità delle attività produttive, messe a dura prova da bollette energetiche insostenibili. Gli aiuti si sono concentrati su crediti d’imposta e contributi a fondo perduto.

  • Crediti d’imposta per l’energia: Le imprese, in particolare quelle a forte consumo di energia elettrica e gas, hanno potuto beneficiare di crediti d’imposta fino al 40% sulle spese sostenute per la componente energetica nei mesi di ottobre e novembre 2022. Un’agevolazione simile, ma con una percentuale del 30%, era prevista anche per le aziende non energivore.
  • Agricoltura e Pesca: Per questi settori strategici è stato introdotto un credito d’imposta del 20% sull’acquisto di gasolio e benzina utilizzati per la trazione dei mezzi e per il riscaldamento di serre e allevamenti.
  • Cultura e Enti Locali: Sono stati stanziati fondi specifici per sostenere cinema, teatri e altri luoghi della cultura, oltre a contributi straordinari per Regioni e Comuni in difficoltà a causa dei costi energetici e del protrarsi degli effetti della pandemia.

Diritti e Tutele Attuali per i Consumatori

Sebbene i bonus specifici del Decreto Aiuti ter siano terminati, i consumatori dispongono di strumenti permanenti per gestire le spese energetiche e far valere i propri diritti. Con la progressiva fine del mercato tutelato per gas e luce, è diventato ancora più importante essere consumatori informati e consapevoli.

Cosa fare per proteggersi dai rincari

Ecco alcune azioni pratiche che ogni consumatore può intraprendere per gestire al meglio le proprie forniture energetiche:

  1. Verificare le bollette: Controlla sempre con attenzione ogni voce della bolletta. In caso di importi anomali, consumi stimati incongruenti o costi poco chiari, contatta subito il fornitore per chiedere spiegazioni dettagliate.
  2. Confrontare le offerte: Il mercato libero offre numerose opzioni. Utilizza i portali di comparazione ufficiali e indipendenti per valutare le diverse tariffe (a prezzo fisso o variabile) e scegliere quella più adatta alle tue abitudini di consumo.
  3. Rateizzazione e Bonus Sociale: Se ti trovi in difficoltà economiche, la legge prevede la possibilità di richiedere la rateizzazione delle bollette. Inoltre, verifica se hai i requisiti ISEE per accedere al Bonus Sociale per l’energia, un’agevolazione che viene applicata automaticamente in bolletta.
  4. Contestare addebiti ingiustificati: In caso di pratiche commerciali scorrette, attivazioni non richieste o addebiti non dovuti, è tuo diritto presentare un reclamo formale al fornitore. Se non ricevi una risposta soddisfacente, puoi rivolgerti a un’associazione di consumatori per ricevere assistenza.

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Di admin