Un gesto apparentemente banale come aprire la portiera di un’auto può avere conseguenze legali significative, non solo per il conducente ma anche per il passeggero. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito questo principio, confermando la condanna per lesioni colpose a carico di una passeggera che, aprendo lo sportello senza la dovuta attenzione, aveva colpito un pedone che transitava sul marciapiede.

La vicenda e la decisione della Cassazione

Il caso esaminato dalla Suprema Corte (sentenza n. 42039/2022) riguarda una donna che, seduta sul sedile posteriore di un veicolo, ha aperto la portiera per scendere. Nel farlo, ha colpito un uomo che stava camminando sul marciapiede, causandogli lesioni. L’imputata ha tentato di difendersi sostenendo che fosse stato il pedone a sbattere contro la portiera già aperta, in quanto distratto dal cane che teneva al guinzaglio. Questa tesi, però, non ha convinto i giudici.

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della donna, confermando la sua responsabilità. Secondo i giudici, la colpevolezza è emersa chiaramente dalle testimonianze e dalla documentazione sanitaria. L’elemento cruciale è la violazione di un dovere fondamentale di prudenza: prima di aprire la portiera, la passeggera avrebbe dovuto ispezionare attentamente la strada e il marciapiede. Se lo avesse fatto, si sarebbe accorta della presenza del pedone, evitando l’incidente. Il gesto di aprire uno sportello è considerato a tutti gli effetti parte della circolazione stradale e, come tale, impone obblighi di cautela a chiunque lo compia.

Obblighi e responsabilità secondo il Codice della Strada

La decisione della Cassazione si fonda su un principio consolidato e chiaramente espresso nel Codice della Strada. L’articolo 157, comma 7, stabilisce il divieto per chiunque di aprire le porte di un veicolo, di scendere o salire, senza essersi prima assicurato che ciò non costituisca un pericolo o un intralcio per gli altri utenti della strada. Questo obbligo non riguarda quindi solo il conducente, ma si estende a tutti gli occupanti del veicolo.

La norma impone un comportamento attivo di controllo e prudenza. Non è sufficiente dare un’occhiata distratta; è necessario un controllo completo dell’area circostante. Ecco alcune regole pratiche da seguire sempre:

  • Controllare gli specchietti: Anche se si è passeggeri, è buona norma usare gli specchietti retrovisori per verificare l’arrivo di veicoli, ciclisti o motociclisti.
  • Guardare direttamente: Prima di aprire, voltarsi per controllare l’angolo cieco e verificare la presenza di pedoni sul marciapiede o di ciclisti sulla carreggiata.
  • Aprire gradualmente: Non spalancare mai la portiera di colpo. Aprirla leggermente per segnalare l’intenzione e completare l’apertura solo quando si è sicuri che non ci sia nessuno.
  • Comunicare con gli altri: Il conducente dovrebbe sempre assicurarsi che i passeggeri, specialmente se bambini, scendano in sicurezza e dal lato del marciapiede.
  • Richiudere subito: Una volta scesi, la portiera va richiusa immediatamente per non creare un ostacolo fisso.

La violazione di queste norme di diligenza comporta non solo sanzioni amministrative, ma anche, come dimostra il caso in esame, responsabilità penali per le lesioni causate e civili per il risarcimento del danno.

Diritti del pedone e cosa fare in caso di incidente

Un pedone colpito dalla portiera di un’auto è a tutti gli effetti vittima di un sinistro stradale e ha diritto a essere risarcito per i danni subiti, sia fisici che materiali. La responsabilità ricade in solido sul conducente del veicolo e sul proprietario, e il danno è coperto dall’assicurazione RC Auto obbligatoria.

Se si è vittime di un incidente di questo tipo, è fondamentale agire nel modo corretto per tutelare i propri diritti:

  1. Garantire la sicurezza: Se possibile, mettersi in sicurezza e chiamare immediatamente i soccorsi sanitari (112 o 118) se si sono riportate lesioni.
  2. Richiedere l’intervento delle autorità: Contattare la Polizia Locale, i Carabinieri o la Polizia Stradale. Il loro verbale è un documento fondamentale per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità.
  3. Raccogliere dati: Annotare la targa del veicolo, i dati del conducente, del passeggero che ha aperto la portiera e della compagnia assicurativa.
  4. Cercare testimoni: Se altre persone hanno assistito alla scena, chiedere loro le generalità e un recapito. La loro testimonianza può essere decisiva.
  5. Recarsi al pronto soccorso: Anche in caso di lesioni apparentemente lievi, è importante farsi visitare al pronto soccorso per ottenere un referto medico che attesti i danni fisici subiti.

La richiesta di risarcimento danni dovrà essere inviata alla compagnia assicurativa del veicolo coinvolto. La procedura può essere complessa, ed è spesso consigliabile farsi assistere per gestire correttamente la pratica e ottenere il giusto indennizzo per tutte le voci di danno (danno biologico, morale, spese mediche, ecc.).

Questo caso giudiziario ci ricorda che la sicurezza stradale dipende dalla responsabilità di tutti, non solo di chi guida. Un piccolo gesto di attenzione può prevenire incidenti gravi e proteggere gli utenti più vulnerabili della strada, come i pedoni.

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Di admin