La relata di notifica è un atto fondamentale nel contesto legale, poiché rappresenta la certificazione ufficiale che un documento giuridico è stato consegnato al suo destinatario. Redatta dall’ufficiale giudiziario, questa attestazione fornisce la prova legale del completamento della procedura di notificazione, un passaggio cruciale per la validità di molti atti processuali.
Cos’è e a cosa serve la relata di notifica
La relata di notifica, o relazione di notificazione, è il documento che l’ufficiale giudiziario compila per attestare le operazioni svolte durante la consegna di un atto. Sebbene nella pratica sia spesso l’avvocato a predisporre una bozza, la responsabilità del contenuto e la sottoscrizione finale spettano esclusivamente al pubblico ufficiale.
Il suo scopo è creare una prova formale e incontestabile dell’avvenuta notifica. Al suo interno sono riportate informazioni essenziali, tra cui:
- Il soggetto che ha richiesto la notifica (ad esempio, un avvocato per conto del suo cliente).
- Le generalità complete del destinatario dell’atto.
- Le modalità, il luogo e la data in cui è avvenuta la consegna.
- Il nome e la qualifica della persona che ha materialmente ricevuto il documento (il destinatario stesso, un familiare, il portiere, etc.).
- L’eventuale rifiuto del destinatario a ricevere l’atto, che per legge equivale a una consegna avvenuta con successo.
La relata viene apposta sia sull’atto originale, che viene restituito al richiedente, sia sulla copia che viene consegnata al destinatario.
Il valore legale della relata: un atto pubblico
La relata di notifica non è una semplice dichiarazione, ma un vero e proprio atto pubblico. Questo status le conferisce una particolare efficacia probatoria, definita “fede pubblica privilegiata” ai sensi dell’articolo 2700 del Codice Civile. Ciò significa che le attestazioni dell’ufficiale giudiziario riguardo alle attività da lui compiute e ai fatti avvenuti in sua presenza sono considerate veritiere fino a prova contraria.
Per contestare quanto dichiarato dall’ufficiale giudiziario nella relata, non è sufficiente una semplice dichiarazione o una testimonianza. È necessario avviare un procedimento legale specifico e complesso chiamato querela di falso. Questo strumento giuridico è l’unico in grado di mettere in discussione la veridicità di un atto pubblico. È importante notare che la fede privilegiata copre l’operato dell’ufficiale, ma non la veridicità delle dichiarazioni che gli vengono rese da terzi.
Le principali modalità di notifica
L’ufficiale giudiziario può utilizzare diverse modalità per la notifica, e la relata ne darà conto specificando quella scelta. Le più comuni sono:
- Notifica a mani: È la modalità principale. L’ufficiale giudiziario cerca il destinatario presso la sua abitazione o ovunque possa trovarlo per consegnargli direttamente la copia dell’atto. La relata descriverà questa consegna diretta.
- Notifica a mezzo posta: Se non vietato dalla legge, la notifica può avvenire tramite il servizio postale, utilizzando una raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso, la relata indicherà la spedizione e l’avviso di ricevimento firmato verrà allegato all’atto originale come prova della consegna.
- Notifica a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata): Per soggetti obbligati a possedere un indirizzo PEC (come aziende, professionisti e pubbliche amministrazioni), la notifica può avvenire in via telematica. L’ufficiale invia una copia informatica dell’atto, firmata digitalmente, all’indirizzo PEC del destinatario. La notifica si considera perfezionata quando il sistema certifica la consegna nella casella del destinatario. La relata è un documento informatico separato, anch’esso firmato digitalmente.
Diritti e tutele per il consumatore
Ricevere un atto giudiziario è un evento importante con conseguenze legali significative. È quindi fondamentale prestare attenzione alla regolarità della notifica. Se si nutrono dubbi sulla correttezza della procedura, è importante agire tempestivamente.
Un aspetto cruciale riguarda la possibile difformità tra la relata presente sull’atto originale e quella sulla copia ricevuta. La giurisprudenza ha stabilito che, a tutela del diritto di difesa del destinatario, a prevalere è sempre la relata apposta sulla copia consegnata. È su quel documento, infatti, che il cittadino fa affidamento per conoscere i dettagli della notifica.
Se si ritiene che la notifica non sia mai avvenuta o sia avvenuta in modo irregolare (ad esempio, a un indirizzo sbagliato o a una persona non autorizzata), è essenziale non ignorare il problema. Una notifica nulla o inesistente può compromettere l’intero procedimento legale. In questi casi, è consigliabile conservare con cura tutta la documentazione ricevuta, inclusa la busta, e rivolgersi a un esperto per valutare le azioni da intraprendere, come l’eventuale opposizione o la querela di falso.
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