Circolare con una marmitta bucata o eccessivamente rumorosa può sembrare un problema minore, ma il Codice della Strada lo considera un’infrazione sanzionabile. Questa noncuranza, oltre a disturbare la quiete pubblica, espone il conducente a multe che possono diventare particolarmente severe, specialmente se il rumore deriva da modifiche non autorizzate al veicolo. È fondamentale comprendere le normative per evitare spiacevoli sorprese e garantire la conformità del proprio mezzo.
Guida rumorosa: cosa prevede l’articolo 155 del Codice della Strada
La principale norma di riferimento per chi circola con un impianto di scarico difettoso è l’articolo 155 del Codice della Strada. Questa disposizione regola le emissioni sonore dei veicoli e mira a prevenire l’inquinamento acustico. La legge stabilisce che durante la circolazione si devono evitare rumori molesti, causati sia dallo stile di guida sia dalle condizioni del veicolo o del suo carico.
In particolare, l’articolo impone l’obbligo di mantenere il dispositivo silenziatore, comunemente noto come marmitta, in buone condizioni di efficienza. È vietato alterarlo o manometterlo. La violazione di questa norma comporta una sanzione amministrativa il cui importo può variare.
- Norma violata: Articolo 155 del Codice della Strada (Produzione di rumori molesti).
- Causa: Marmitta danneggiata, usurata o comunque non efficiente.
- Sanzione economica: Pagamento di una somma compresa tra 42 e 173 euro.
Questa sanzione si applica quando il rumore eccessivo è causato da un guasto o dalla normale usura del componente, e non da una modifica volontaria.
Marmitta modificata: le sanzioni più severe dell’articolo 78
La situazione si aggrava notevolmente se il rumore molesto non è il risultato di un guasto, ma di una modifica volontaria all’impianto di scarico. In questo caso, non si contesta più solo il rumore, ma l’alterazione delle caratteristiche costruttive e funzionali del veicolo, così come indicate sulla carta di circolazione e nel certificato di omologazione.
L’articolo 78 del Codice della Strada sanziona chiunque circoli con un veicolo le cui caratteristiche siano state modificate senza aver superato la prescritta visita e prova di aggiornamento presso la Motorizzazione Civile. La sostituzione della marmitta originale con un modello non omologato o alterato rientra pienamente in questa casistica.
Le conseguenze sono molto più pesanti:
- Norma violata: Articolo 78 del Codice della Strada (Modifiche alle caratteristiche costruttive dei veicoli).
- Causa: Sostituzione o alterazione della marmitta con un componente non omologato.
- Sanzione economica: Multa significativamente più alta, compresa tra 430 e 1.731 euro.
- Sanzione accessoria: Ritiro immediato della carta di circolazione del veicolo.
Il ritiro del libretto implica che il veicolo non potrà circolare fino a quando non sarà ripristinato secondo le caratteristiche originali e non avrà superato un nuovo collaudo.
Cosa fare per evitare le multe: diritti e doveri del consumatore
Per un automobilista o un motociclista, la manutenzione del veicolo è un dovere fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per evitare sanzioni. È essenziale distinguere tra un guasto e una modifica illegale. Se la marmitta si rompe, va riparata o sostituita con un pezzo di ricambio conforme all’originale o omologato per quel modello di veicolo. Se invece si sceglie di installare un componente per alterare le prestazioni o il suono, si entra nel campo dell’illegalità, con rischi economici e amministrativi elevati.
Controllare periodicamente lo stato dell’impianto di scarico è una buona pratica. Rumori metallici, un aumento improvviso della rumorosità o la presenza di fumo anomalo sono segnali che richiedono un controllo da parte di un’officina specializzata. Ignorare questi sintomi può portare a una multa per guida rumorosa e, in caso di controlli più approfonditi, a contestazioni ben più gravi.
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