In Italia, la legge tutela il legame affettivo tra le persone e i loro animali domestici, riconoscendoli come esseri senzienti e non come semplici beni materiali. Per questo motivo, gli animali da affezione e da compagnia sono stati inseriti tra i beni assolutamente impignorabili, proteggendoli così dalle procedure di esecuzione forzata in caso di debiti.
La Normativa di Riferimento: Cosa Dice la Legge
La principale novità in materia è stata introdotta con la Legge n. 221 del 28 dicembre 2015, nota come “Green Economy Act”. Questa legge ha modificato l’articolo 514 del Codice di Procedura Civile, che elenca i beni mobili non soggetti a pignoramento. Sono stati aggiunti due commi specifici che chiariscono la posizione degli animali.
In particolare, la norma stabilisce che non possono essere pignorati:
- Animali di affezione o da compagnia: Questa protezione è valida se sono tenuti presso l’abitazione del debitore o in altri luoghi di sua appartenenza, a condizione che non siano detenuti per fini produttivi, alimentari o commerciali.
- Animali impiegati a fini terapeutici o di assistenza: Il divieto di pignoramento si estende anche agli animali che svolgono un ruolo di supporto per il debitore, il coniuge, il convivente o i figli, come nel caso della pet therapy o dei cani guida.
Questa disposizione legislativa riconosce formalmente il valore non patrimoniale degli animali domestici, considerandoli parte integrante del nucleo familiare e affettivo, e quindi meritevoli di una tutela giuridica rafforzata.
Quali Animali Sono Considerati da Compagnia?
La legge italiana non fornisce un elenco tassativo di tutti gli animali considerati “da affezione o da compagnia”, lasciando un margine di interpretazione. Tuttavia, alcuni punti di riferimento normativi aiutano a definire il perimetro di questa categoria.
La Legge n. 281 del 1991, in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo, fa esplicito riferimento a cani e gatti, che sono universalmente riconosciuti come tali. Per una definizione più ampia, è utile fare riferimento al Regolamento dell’Unione Europea n. 576/2013, che disciplina la movimentazione non commerciale degli animali da compagnia. Secondo questa normativa, rientrano nella categoria una vasta gamma di specie.
Elenco degli Animali da Compagnia secondo l’UE
- Cani, gatti e furetti.
- Invertebrati (ad eccezione di api, bombi, molluschi e crostacei).
- Animali acquatici ornamentali.
- Anfibi e rettili.
- Uccelli.
- Mammiferi come roditori e conigli, a condizione che non siano destinati alla produzione alimentare.
Questa classificazione europea, sebbene nata per altri scopi, offre un orientamento utile per interpretare la norma nazionale sull’impignorabilità, estendendo la protezione a un numero maggiore di specie rispetto alla sola percezione comune.
Diritti e Tutele per i Consumatori
La norma sull’impignorabilità degli animali domestici ha conseguenze pratiche molto importanti per chi si trova in una situazione di difficoltà economica. Significa che, durante una procedura di pignoramento mobiliare, l’ufficiale giudiziario non può in alcun modo sequestrare l’animale da compagnia presente in casa.
È fondamentale distinguere tra animali tenuti per affetto e quelli allevati per scopi economici. Un allevatore di cani di razza, ad esempio, non potrà avvalersi di questa tutela per gli animali destinati alla vendita, poiché rientrano nell’attività commerciale. Allo stesso modo, gli animali in un’azienda agricola (bovini, suini, ovini) sono considerati beni produttivi e, pertanto, pignorabili.
La legge protegge il valore affettivo e terapeutico dell’animale, non il suo valore commerciale. Questo principio tutela il benessere dell’animale stesso e il diritto della persona a non essere privata di un compagno di vita a causa di difficoltà finanziarie.
In sintesi, la legislazione italiana ha compiuto un passo significativo nel riconoscere gli animali domestici come membri della famiglia, sottraendoli alle logiche puramente patrimoniali delle procedure esecutive. Questa protezione garantisce che il legame affettivo non possa essere spezzato per saldare un debito.
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