L’installazione di telecamere di videosorveglianza finte è una pratica diffusa, spesso adottata come deterrente a basso costo contro furti o atti vandalici. Tuttavia, quello che può sembrare un innocuo stratagemma nasconde importanti profili di responsabilità. Sia l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali italiana che il Comitato europeo per la protezione dei dati hanno stabilito che tale condotta è illegittima, esponendo chi la mette in atto a possibili richieste di risarcimento del danno.
Telecamere Finte e Normativa Privacy: Una Distinzione Cruciale
A prima vista, si potrebbe pensare che una telecamera finta, non registrando immagini né raccogliendo dati, sia estranea all’ambito di applicazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). In effetti, la normativa si applica solo quando c’è un “trattamento di dati personali”. Se un dispositivo è spento, non funzionante o semplicemente un guscio vuoto, non avviene alcun trattamento.
Lo stesso Garante per la Privacy ha chiarito questo punto nelle sue comunicazioni ufficiali: la disciplina sulla protezione dei dati non si applica in caso di fotocamere false, proprio perché manca l’elemento fondamentale della raccolta di informazioni personali. Questo però non significa che la pratica sia lecita o priva di conseguenze. La questione, infatti, si sposta dal piano della privacy a quello della responsabilità civile e della correttezza dei comportamenti.
Perché l’Installazione è Considerata Illegittima?
Il Garante ha stabilito che, anche in assenza di trattamento dati, l’installazione di sistemi di sorveglianza fittizi è illegittima. La motivazione risiede nell’impatto che questi dispositivi hanno sul comportamento delle persone. La sola presenza di una telecamera, o anche solo di un cartello che ne segnali l’esistenza, genera un condizionamento psicologico.
Chiunque si trovi in un’area che crede videosorvegliata è portato a modificare le proprie azioni e i propri movimenti, sentendosi osservato. Questo condizionamento, basato su un presupposto falso, limita la libertà individuale in modo ingiustificato. Pertanto, la pratica viene considerata una forma di inganno che altera la percezione della realtà e le libere scelte dei cittadini in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
I Rischi per Chi Installa: Dal Falso Affidamento al Risarcimento
Le conseguenze per chi decide di installare finte telecamere non sono da sottovalutare. Il rischio principale è legato al principio del “falso affidamento”. Una persona potrebbe subire un danno (come un furto, un’aggressione o un atto vandalico) proprio in un luogo dove la presenza di telecamere l’aveva indotta a sentirsi al sicuro. In questo scenario, la vittima potrebbe agire legalmente contro chi ha installato il sistema fittizio, sostenendo di aver fatto affidamento su una misura di sicurezza inesistente.
I profili di responsabilità possono emergere in diverse situazioni:
- Aree condominiali: Un condomino potrebbe installare una telecamera finta per scoraggiare malintenzionati, creando però un falso senso di sicurezza negli altri residenti.
- Esercizi commerciali: Un negoziante che utilizza deterrenti fittizi potrebbe essere chiamato a rispondere dei danni subiti da un cliente all’interno o nelle pertinenze del locale.
- Luoghi di lavoro: Sebbene la normativa sulla videosorveglianza nei luoghi di lavoro sia molto stringente (art. 4 Statuto dei Lavoratori), l’uso di sistemi finti non esonera da responsabilità, potendo comunque generare un clima di indebita pressione sui dipendenti.
In sintesi, la giurisprudenza ritiene che creare l’apparenza di un sistema di sicurezza attivo, quando in realtà non lo è, costituisca una condotta scorretta che può fondare una richiesta di risarcimento per i danni derivanti da tale ingannevole percezione.
Installare una finta telecamera o un semplice cartello di avviso non è una soluzione priva di rischi. Sebbene non si violino le norme sul trattamento dei dati personali, si incorre in una condotta ritenuta illegittima che può portare a significative conseguenze legali e finanziarie. È fondamentale valutare attentamente questi aspetti prima di ricorrere a simili espedienti.
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