La gestione delle crisi familiari ha subito una trasformazione significativa con l’introduzione della Riforma Cartabia del processo civile. Una delle novità più importanti per i consumatori è la possibilità di presentare la domanda di separazione e quella di divorzio con un unico atto introduttivo, semplificando e accelerando l’intero percorso legale. Questa modifica mira a ridurre i tempi, i costi e il carico emotivo per le coppie che decidono di porre fine al loro matrimonio.
Come funzionava prima della Riforma
In passato, il percorso per arrivare al divorzio era necessariamente suddiviso in due fasi distinte e sequenziali. I coniugi dovevano prima avviare un procedimento per ottenere la separazione personale, sia essa consensuale o giudiziale. Solo dopo che la sentenza di separazione era passata in giudicato e dopo aver atteso un periodo di tempo obbligatorio (sei mesi per la separazione consensuale, un anno per quella giudiziale), era possibile avviare un secondo e completamente nuovo procedimento legale per richiedere il divorzio. Questo sistema comportava una duplicazione di atti, udienze e costi, allungando notevolmente i tempi per la definizione completa della fine del vincolo matrimoniale.
La novità: separazione e divorzio in un unico atto
La Riforma Cartabia, pienamente operativa dal 28 febbraio 2023, ha introdotto la possibilità di presentare le domande di separazione e di divorzio cumulativamente, all’interno dello stesso ricorso. Questo non significa ottenere un “divorzio immediato”, ma avviare un unico procedimento che porterà prima alla pronuncia sulla separazione e, successivamente, a quella sul divorzio, senza la necessità di iniziare una nuova causa.
La procedura funziona secondo precise condizioni:
- Unico Atto Introduttivo: Le richieste di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio vengono formulate insieme nel ricorso iniziale.
- Procedibilità della Domanda di Divorzio: La domanda di divorzio diventa procedibile solo dopo che la sentenza parziale di separazione è passata in giudicato.
- Rispetto dei Termini di Legge: Devono comunque trascorrere i termini previsti dalla legge (6 mesi in caso di separazione consensuale, 12 mesi in caso di separazione giudiziale) a partire dall’udienza di comparizione dei coniugi.
- Sentenza Unica: Il tribunale emette un’unica sentenza finale che contiene però capi distinti e autonomi: uno per la separazione e uno per il divorzio, specificando anche la decorrenza dei diversi contributi economici.
I vantaggi pratici per i coniugi
Questa innovazione procedurale offre benefici concreti e tangibili per le persone che affrontano la fine di un matrimonio, trasformando un percorso lungo e oneroso in un processo più snello e prevedibile.
Risparmio di tempo e costi
Il vantaggio più evidente è la riduzione dei tempi e delle spese legali. Evitando di dover depositare un secondo ricorso, notificarlo e avviare un nuovo procedimento, si tagliano i costi legati a tali attività. Anche i tempi si accorciano, poiché il giudice già incaricato del caso può procedere con la fase del divorzio non appena i presupposti di legge sono soddisfatti, senza le attese burocratiche di un nuovo incardinamento della causa.
Maggiore certezza e pianificazione
Presentare entrambe le domande sin dall’inizio consente ai coniugi di definire e pianificare l’intero percorso di scioglimento del matrimonio in un’unica sede. È possibile, ad esempio, concordare o richiedere al giudice di stabilire le condizioni economiche (come l’assegno di mantenimento e quello divorzile) per entrambe le fasi, offrendo una visione chiara e a lungo termine degli assetti futuri.
Semplificazione e coerenza
La gestione dell’intero processo da parte di un unico giudice garantisce una maggiore coerenza nelle decisioni e una conoscenza approfondita della situazione familiare. In presenza di figli minori, il tribunale competente è quello del luogo di residenza abituale del minore, assicurando che le decisioni siano prese nell’ambiente giudiziario più vicino al contesto di vita dei figli.
Cosa fare per avviare la procedura congiunta
Per usufruire di questa possibilità, è indispensabile che la volontà di chiedere sia la separazione sia il divorzio sia esplicitata chiaramente nell’atto introduttivo del giudizio, sia che si tratti di un ricorso congiunto che di uno giudiziale. L’assistenza di un avvocato specializzato in diritto di famiglia è fondamentale per redigere correttamente l’atto, che deve contenere tutti gli elementi e le richieste necessarie per entrambe le domande, inclusa la documentazione economico-fiscale richiesta dalla legge. In presenza di figli, è inoltre obbligatorio presentare un “piano genitoriale” dettagliato che illustri gli impegni e le attività quotidiane dei minori.
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