Il Decreto Semplificazioni Fiscali (D.L. n. 73/2022), convertito in legge nell’agosto 2022, ha introdotto una serie di misure volte a rendere più agile il rapporto tra i contribuenti e l’amministrazione finanziaria. Le novità spaziano dalla gestione delle dichiarazioni dei redditi ai rimborsi fiscali, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia e velocizzare le procedure. Sebbene alcune disposizioni riguardassero scadenze specifiche per l’anno 2022, molte delle semplificazioni introdotte hanno carattere strutturale e continuano a produrre i loro effetti.

Principali novità per i contribuenti

Diverse modifiche hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini, in particolare per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi e la gestione delle successioni. L’intento è quello di automatizzare i processi e ridurre gli adempimenti a carico delle persone fisiche.

Rimborsi fiscali più rapidi per gli eredi

Una delle semplificazioni più significative riguarda l’erogazione dei rimborsi fiscali spettanti a una persona deceduta. La nuova procedura consente all’Agenzia delle Entrate di liquidare le somme direttamente ai chiamati all’eredità, in base alle quote indicate nella dichiarazione di successione. Questo sistema elimina passaggi burocratici e permette agli eredi di ricevere quanto dovuto più rapidamente, senza attendere la definizione dell’intera pratica di successione. Ciascun erede ha la facoltà di comunicare se non intende accettare il rimborso, riversando l’importo all’Agenzia.

Dichiarazione precompilata: meno controlli se non modificata

Per incentivare l’uso della dichiarazione precompilata, sono state riviste le procedure di controllo. Se un contribuente accetta il modello 730 precompilato senza apportare modifiche, direttamente o tramite il proprio sostituto d’imposta, l’Agenzia delle Entrate non effettuerà il controllo formale sui dati relativi agli oneri deducibili e detraibili comunicati da soggetti terzi (come spese sanitarie, interessi sul mutuo, etc.). Resta fermo il controllo sulla sussistenza dei requisiti soggettivi per beneficiare delle agevolazioni. Il controllo formale scatta, invece, se la dichiarazione viene presentata con modifiche tramite un CAF o un professionista abilitato.

Scelta 8, 5 e 2 per mille completamente digitale

Il decreto ha completato il processo di dematerializzazione per la scelta di destinazione dell’8, 5 e 2 per mille dell’IRPEF. I contribuenti che presentano il modello 730 possono effettuare la loro scelta in modalità completamente digitale, eliminando la necessità di compilare e consegnare moduli cartacei.

Misure per imprese e operazioni con l’estero

Il provvedimento ha introdotto anche semplificazioni mirate a ridurre gli oneri burocratici per le imprese e i professionisti, in particolare per le operazioni transfrontaliere.

  • Esonero dall’Esterometro: È stato ampliato l’esonero dall’obbligo di comunicazione telematica dei dati delle operazioni transfrontaliere (il cosiddetto “esterometro”). Sono escluse dalla comunicazione le operazioni di acquisto di beni e servizi da e verso soggetti non stabiliti in Italia il cui importo non superi i 5.000 euro per singola operazione.
  • Proroga del Reverse Charge IVA: È stata estesa fino al 31 dicembre 2026 l’applicazione del meccanismo facoltativo dell’inversione contabile (reverse charge) per l’IVA, in linea con le direttive europee.
  • Modulistica fiscale: È stata snellita la procedura di approvazione per i modelli di dichiarazione IMU destinati agli enti non commerciali, allineandola a quella prevista per persone fisiche e giuridiche.

Le proroghe fiscali introdotte nel 2022

Il decreto conteneva anche importanti proroghe per alcune scadenze fiscali relative all’anno 2022, che hanno dato più tempo ai contribuenti per adempiere ai propri obblighi. È importante ricordare che tali termini sono ormai scaduti, ma rappresentavano una parte fondamentale del provvedimento. Tra le principali figuravano:

  • Dichiarazione dell’imposta di soggiorno: Il termine per la presentazione relativa agli anni 2020 e 2021 fu posticipato dal 30 giugno al 30 settembre 2022.
  • Dichiarazione IMU: La scadenza per la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2021 fu prorogata dal 30 giugno al 31 dicembre 2022.

Cosa cambia in pratica per i cittadini

Le semplificazioni strutturali introdotte mirano a un sistema fiscale meno complesso e più efficiente. Per i cittadini, questo si traduce in meno moduli da compilare, procedure più veloci per ottenere i rimborsi e maggiore certezza nei rapporti con il Fisco, soprattutto per chi utilizza la dichiarazione precompilata. Sebbene l’obiettivo sia ridurre la burocrazia, è sempre fondamentale prestare la massima attenzione durante la compilazione delle dichiarazioni e verificare con cura i dati pre-inseriti dall’Agenzia delle Entrate per evitare errori.

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Di admin