Gli infortuni a scuola rappresentano una preoccupazione costante per i genitori. Quando un alunno si fa male durante l’orario scolastico, è fondamentale comprendere le responsabilità dell’istituto e degli insegnanti. La legge stabilisce un preciso dovere di vigilanza e protezione, il cui mancato rispetto può dare diritto a un risarcimento per i danni subiti dallo studente.
L’obbligo di vigilanza della scuola e degli insegnanti
Con l’iscrizione di un alunno, tra la famiglia e l’istituto scolastico si instaura un vero e proprio vincolo contrattuale. Questo accordo non si limita alla sola istruzione, ma include un obbligo accessorio di protezione e vigilanza. L’obiettivo è garantire la sicurezza e l’incolumità fisica dello studente per tutto il tempo in cui è affidato alla scuola.
Questo principio, noto come responsabilità per “culpa in vigilando”, implica che in caso di infortunio, la scuola e gli insegnanti sono considerati potenzialmente responsabili. Di conseguenza, l’onere della prova è a loro carico. Ai genitori dello studente infortunato basta dimostrare che il danno è avvenuto durante l’orario di permanenza nei locali scolastici. Spetta invece all’istituto provare di aver adottato tutte le misure necessarie per prevenire l’incidente e che l’evento è stato causato da un fattore imprevedibile e inevitabile.
Quando la responsabilità è dell’istituto scolastico
La responsabilità per un infortunio non è legata solo alla sorveglianza diretta dell’insegnante in classe. L’istituto scolastico risponde anche per carenze organizzative o strutturali che mettono a rischio la sicurezza degli alunni. Questa responsabilità può manifestarsi in diverse forme.
Una delle più comuni è la responsabilità per mancata custodia, che si verifica quando il danno è causato da un’insidia presente nell’edificio o nelle sue pertinenze. Rientrano in questa categoria:
- Pavimenti scivolosi o dissestati.
- Attrezzature sportive o di laboratorio difettose.
- Arredi rotti o pericolosi.
- Mancata manutenzione di cortili, scale e aree comuni.
In questi casi, la scuola è responsabile in quanto custode dei luoghi in cui si svolge l’attività didattica e deve garantire che siano sicuri e privi di pericoli nascosti.
Casi specifici e limiti della responsabilità
La giurisprudenza ha delineato con maggiore precisione i contorni della responsabilità scolastica, chiarendo alcuni aspetti fondamentali. È importante sapere che l’obbligo di vigilanza non è assoluto, ma viene valutato in base al contesto specifico.
Un primo aspetto riguarda l’età dello studente. Il dovere di sorveglianza è massimo per i bambini più piccoli e si attenua progressivamente con l’aumentare dell’età e del grado di maturità degli alunni. Per gli studenti delle scuole superiori, specialmente se maggiorenni, si presume una maggiore capacità di autogestione, anche se la scuola mantiene un dovere generale di protezione.
Un’altra situazione particolare è quella degli infortuni durante l’attività sportiva. Un incidente che avviene nel normale svolgimento di un gioco o di una lezione di educazione fisica non comporta automaticamente una responsabilità della scuola, a meno che il danno non sia stato causato da un comportamento scorretto di un altro alunno non prontamente sanzionato, o da una palese mancanza di cautele da parte dell’insegnante.
Infine, è stato chiarito che l’obbligo di vigilanza copre tutto il tempo in cui l’alunno si trova legittimamente all’interno dei locali scolastici, inclusi i momenti che precedono l’inizio delle lezioni e quelli successivi alla loro conclusione, finché lo studente non viene preso in consegna dai genitori o lascia l’istituto.
Come chiedere il risarcimento del danno
Se tuo figlio ha subito un infortunio a scuola e ritieni che vi sia una responsabilità dell’istituto, è importante agire in modo corretto per tutelare i suoi diritti. Il primo passo è raccogliere tutta la documentazione utile a dimostrare l’accaduto e l’entità del danno.
Ecco i passaggi da seguire:
- Documentazione medica: Recati subito al pronto soccorso o dal medico per ottenere un referto che attesti la natura delle lesioni e le cure necessarie. Conserva tutta la documentazione medica successiva (visite specialistiche, certificati, ricevute per spese mediche).
- Relazione sull’incidente: Chiedi alla scuola di fornirti una copia della relazione interna sull’incidente, che il personale scolastico è tenuto a redigere.
- Testimonianze: Se possibile, raccogli le dichiarazioni di eventuali testimoni che abbiano assistito all’evento.
- Invio della richiesta formale: Invia una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (o una PEC) al dirigente scolastico dell’istituto. Nella lettera, descrivi dettagliatamente l’accaduto, collega l’infortunio alla mancata vigilanza o a una carenza strutturale e richiedi formalmente il risarcimento dei danni subiti.
Ogni istituto scolastico pubblico è coperto da un’assicurazione obbligatoria con l’INAIL e, spesso, da polizze integrative private. La richiesta di risarcimento avvierà le procedure assicurative per la liquidazione del danno.
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