Le lesioni micropermanenti rappresentano un danno all’integrità psicofisica di una persona, classificato come di lieve entità ma con conseguenze permanenti. Sebbene considerate minori, queste lesioni danno diritto a un risarcimento economico, il cui calcolo segue regole precise stabilite dalla legge. Comprendere cosa sono, come vengono valutate e quali sono i propri diritti è fondamentale per chiunque subisca un danno a seguito di un incidente stradale o di un errore medico.

Cosa sono le lesioni micropermanenti

Per lesione micropermanente si intende un danno alla salute che comporta un’invalidità permanente compresa tra l’1% e il 9%. Si tratta di menomazioni che, pur non essendo gravi, incidono in modo stabile sulla vita quotidiana e sulle attività relazionali della persona. Superata la soglia del 9%, si entra nel campo delle cosiddette “macropermanenti”, che prevedono criteri di risarcimento differenti e più complessi.

Il concetto chiave è quello di danno biologico, definito dalla normativa come la “lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale”. Questo tipo di danno viene risarcito indipendentemente dalla sua incidenza sulla capacità di produrre reddito, poiché si concentra sulla compromissione della qualità della vita del danneggiato.

Come viene calcolato il risarcimento

La liquidazione del danno per lesioni micropermanenti è disciplinata in modo specifico dall’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni Private. La legge ha introdotto un sistema basato su tabelle ministeriali, aggiornate periodicamente, per garantire uniformità e prevedibilità nei risarcimenti. Il calcolo si basa su due componenti principali:

  • Danno biologico permanente: Viene calcolato assegnando un valore economico a ogni punto percentuale di invalidità. L’importo cresce in modo più che proporzionale all’aumentare della percentuale. Ad esempio, il valore del primo punto di invalidità è fissato per legge (attualmente circa 871 euro) e l’importo totale viene adeguato in base all’età del danneggiato, diminuendo progressivamente a partire dagli 11 anni.
  • Danno biologico temporaneo: Riguarda il periodo di malattia e convalescenza prima della stabilizzazione dei postumi. Viene risarcito un importo giornaliero (attualmente circa 51 euro) per ogni giorno di inabilità assoluta. Se l’inabilità è parziale (ad esempio al 50% o al 25%), l’importo giornaliero viene ridotto in proporzione.

Il giudice ha inoltre la facoltà di aumentare l’importo totale del risarcimento fino al 20%. Questo aumento, noto come “personalizzazione del danno”, è possibile solo se il danneggiato dimostra che la lesione ha avuto un impatto eccezionale su specifici aspetti della sua vita personale e relazionale, causando una sofferenza psicofisica di particolare intensità.

La prova del danno: un requisito fondamentale

Per ottenere il risarcimento per una lesione micropermanente, non è sufficiente dichiarare di aver subito un danno. A seguito di una modifica legislativa volta a contrastare le frodi assicurative, è diventato obbligatorio fornire una prova oggettiva della lesione. Questo significa che il danno deve essere accertabile tramite esami clinici strumentali.

Alcuni esempi di prove valide includono:

  • Radiografie (raggi X)
  • Ecografie
  • Risonanze magnetiche
  • Tomografie computerizzate (TAC)

Fanno eccezione le lesioni visibili, come le cicatrici, che possono essere accertate oggettivamente senza l’ausilio di strumenti. Di conseguenza, disturbi come il cosiddetto “colpo di frusta”, se non supportati da referti strumentali che ne dimostrino l’esistenza, potrebbero non dare diritto a un risarcimento per il danno permanente.

Estensione alla responsabilità medica

Inizialmente concepito per i sinistri stradali, il sistema di calcolo previsto dall’articolo 139 del Codice delle Assicurazioni è stato esteso anche ad altri ambiti. La Legge n. 24/2017, nota come “Legge Gelli-Bianco”, ha stabilito che le stesse tabelle per le micropermanenti devono essere applicate anche per liquidare il danno biologico derivante da responsabilità sanitaria. Questo garantisce che un paziente che subisce un danno di lieve entità a causa di un errore medico venga risarcito secondo gli stessi criteri previsti per le vittime di incidenti stradali.

Diritti e azioni utili per i consumatori

Se ritieni di aver subito una lesione micropermanente, è cruciale agire in modo corretto per tutelare i tuoi diritti. Ecco alcuni passaggi fondamentali:

  1. Recarsi subito al pronto soccorso: Dopo un incidente, anche se il dolore sembra lieve, è importante farsi visitare immediatamente per avere una prima diagnosi e certificazione medica.
  2. Conservare tutta la documentazione: Raccogli e conserva con cura ogni referto medico, prescrizione, ricevuta di pagamento per visite, farmaci o terapie.
  3. Sottoporsi a una visita medico-legale: È il passaggio chiave. Un medico legale specializzato valuterà il danno, stabilirà il periodo di inabilità temporanea e, una volta guariti i postumi, determinerà la percentuale di invalidità permanente.
  4. Documentare l’impatto sulla vita quotidiana: Per richiedere una personalizzazione del danno, è utile documentare come la lesione abbia inciso negativamente su hobby, attività sportive, relazioni sociali e familiari.

Affrontare l’iter per il risarcimento può essere complesso. La valutazione medico-legale e la negoziazione con le compagnie di assicurazione o le strutture sanitarie richiedono competenza e precisione.

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Di admin