Gli incidenti stradali e i danni alle proprietà causati da animali selvatici, come cinghiali, caprioli o cervi, sono un problema sempre più diffuso. Quando si subisce un danno, la prima domanda è: chi paga? La giurisprudenza ha finalmente chiarito che la responsabilità ricade sull’ente regionale, ma ottenere un risarcimento richiede la presentazione di prove precise e una corretta comprensione delle regole.

La responsabilità per i danni è della Regione

Secondo un orientamento consolidato della Corte di Cassazione, l’ente pubblico tenuto a risarcire i danni provocati dalla fauna selvatica è la Regione. Questa responsabilità si basa sull’articolo 2052 del Codice Civile, che disciplina i danni cagionati da animali. Sebbene la fauna selvatica sia patrimonio indisponibile dello Stato, la sua gestione e tutela sono affidate alle Regioni.

La logica è che la Regione, avendo il compito di gestire il patrimonio faunistico per trarne un’utilità collettiva (come la tutela dell’ecosistema), ne diventa di fatto responsabile. Di conseguenza, è la Regione a dover rispondere dei danni che questi animali possono causare a persone o cose, salvo che non riesca a dimostrare il cosiddetto “caso fortuito”.

Come funziona il risarcimento: l’onere della prova

Ottenere il risarcimento non è automatico. La legge prevede una ripartizione precisa dell’onere della prova tra il cittadino danneggiato e l’ente pubblico. Ciascuna parte deve dimostrare elementi specifici affinché la richiesta venga accolta o respinta.

Cosa deve dimostrare il cittadino danneggiato

Chi ha subito il danno deve fornire la prova di tre elementi fondamentali:

  • Il nesso causale: È necessario dimostrare che il danno (ad esempio, l’ammaccatura del veicolo) è stato causato direttamente e unicamente dal comportamento dell’animale selvatico.
  • La dinamica dell’incidente: In caso di sinistro stradale, il conducente deve provare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’impatto. Questo significa dimostrare di aver tenuto una condotta di guida prudente, rispettando i limiti di velocità e prestando particolare attenzione, soprattutto in aree segnalate per la possibile presenza di animali.
  • L’imprevedibilità dell’evento: Bisogna evidenziare che l’attraversamento dell’animale è stato improvviso, anomalo e imprevedibile, tale da rendere l’impatto inevitabile nonostante tutte le cautele adottate.

Cosa deve dimostrare la Regione per non pagare

La Regione, per essere esonerata dalla responsabilità, deve provare il “caso fortuito”. Non basta affermare che gli animali selvatici sono per natura imprevedibili. L’ente deve dimostrare di aver adottato tutte le misure di prevenzione e controllo concretamente esigibili per gestire la fauna sul territorio (come recinzioni, segnaletica adeguata, piani di controllo numerico) e che, nonostante ciò, l’evento dannoso si è verificato per una causa eccezionale, inevitabile e completamente al di fuori della sua sfera di controllo.

Guida pratica: cosa fare in caso di incidente

Se ti trovi coinvolto in un incidente con un animale selvatico, seguire alcuni passaggi è fondamentale per tutelare i tuoi diritti e raccogliere le prove necessarie per la richiesta di risarcimento.

  1. Metti in sicurezza l’area: Accendi le luci di emergenza, indossa il giubbotto catarifrangente e posiziona il triangolo di segnalazione. Se l’animale è ferito, non avvicinarti e mantieni una distanza di sicurezza.
  2. Chiama subito le Forze dell’Ordine: Contatta la Polizia Stradale, i Carabinieri o la Polizia Locale. Il loro intervento è cruciale per verbalizzare l’accaduto. Il verbale redatto dalle autorità è una prova fondamentale.
  3. Raccogli prove documentali: Scatta fotografie dettagliate della scena dell’incidente, del veicolo danneggiato, dell’animale (se presente e in sicurezza), della segnaletica stradale che indica il pericolo di attraversamento animali e di eventuali tracce di frenata.
  4. Cerca testimoni: Se altre persone hanno assistito all’incidente, chiedi loro le generalità e un recapito. La loro testimonianza può essere molto utile.
  5. Non spostare il veicolo: A meno che non costituisca un grave pericolo per la circolazione, attendi l’arrivo delle autorità prima di spostare l’auto.

Raccogliere queste prove in modo tempestivo e accurato è il passo più importante per poter avviare con successo una richiesta di risarcimento danni nei confronti della Regione competente.

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Di admin