Il Decreto Sostegni-bis (DL n. 73/2021) aveva introdotto un importante contributo a fondo perduto per sostenere le imprese dei settori wedding, HORECA (hotel, ristoranti e catering) e organizzazione di feste e cerimonie, duramente colpite dalle restrizioni legate all’emergenza sanitaria. L’Agenzia delle Entrate aveva definito le modalità operative per l’accesso a questa misura, la cui finestra per la presentazione delle domande si è conclusa nel giugno 2022. Comprendere come funzionava può essere utile per orientarsi in future misure di sostegno.

A chi era rivolto il contributo

La misura era destinata a specifiche categorie di imprese che soddisfacevano determinati requisiti. Per poter beneficiare del sostegno economico, era necessario dimostrare di possedere le seguenti caratteristiche:

  • Sede in Italia: L’impresa doveva avere la propria sede legale o un’unità operativa attiva sul territorio italiano.
  • Calo del fatturato: Era richiesta una riduzione dei ricavi e del risultato d’esercizio di almeno il 30% nell’anno 2020 rispetto al 2019. Per le aziende costituite nel corso del 2019, il confronto veniva effettuato tra i mesi di operatività di quell’anno e il periodo corrispondente del 2020.
  • Settori di attività: L’attività prevalente dell’impresa doveva rientrare in uno dei codici ATECO 2007 specificamente individuati dal decreto interministeriale, riconducibili ai settori del matrimonio, dell’intrattenimento, dell’organizzazione di eventi e del comparto HORECA.

Era importante notare che i contributi per i diversi settori (wedding, intrattenimento, HORECA) erano considerati alternativi tra loro.

Come funzionava la procedura di richiesta

La domanda per ottenere il contributo a fondo perduto doveva essere presentata esclusivamente per via telematica. Le istanze potevano essere inviate direttamente dal richiedente o tramite un intermediario delegato, come un commercialista. La finestra temporale per la presentazione delle domande era molto ristretta, dal 9 giugno al 23 giugno 2022.

Documentazione e adempimenti

All’interno del modello di istanza, l’impresa doveva autocertificare il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa. Un punto fondamentale era l’attestazione di non aver superato i limiti massimi degli aiuti di Stato, secondo quanto stabilito dal “Quadro temporaneo” (Temporary Framework) della Commissione Europea, predisposto per sostenere l’economia durante la pandemia. L’importo del contributo riconosciuto veniva poi accreditato direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario.

Cosa fare oggi: monitorare nuove opportunità

Sebbene il contributo specifico del Decreto Sostegni-bis non sia più accessibile, l’esperienza ha mostrato l’importanza di monitorare costantemente le iniziative di sostegno alle imprese. I settori del turismo, della ristorazione e degli eventi sono spesso al centro di nuove misure, sia a livello nazionale che regionale.

Per gli imprenditori è consigliabile:

  1. Consultare i canali ufficiali: Tenere sotto controllo i siti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Sviluppo Economico) e dell’Agenzia delle Entrate per non perdere eventuali nuovi bandi.
  2. Verificare le iniziative locali: Spesso le Regioni, le Province e i Comuni attivano bandi e contributi specifici per le realtà economiche del proprio territorio.
  3. Mantenere la documentazione in ordine: Avere sempre a disposizione bilanci, dichiarazioni dei redditi e dati contabili aggiornati è fondamentale per poter rispondere rapidamente a nuove opportunità.

Rimanere informati è il primo passo per poter cogliere futuri aiuti destinati a sostenere la crescita e la resilienza delle attività economiche.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin