Le imprese che operano nei settori del wedding, dell’organizzazione di eventi, della ristorazione e dell’ospitalità (HO.RE.CA.) sono state tra le più colpite dalle recenti crisi economiche. Per sostenere queste realtà, lo Stato ha periodicamente attivato misure di supporto come i contributi a fondo perduto. Uno di questi, previsto dal Decreto Sostegni-bis nel 2021, ha visto la sua finestra per le domande chiudersi nel giugno 2022. Sebbene quella specifica opportunità sia terminata, analizzarne i meccanismi è fondamentale per comprendere come funzionano questi aiuti e come prepararsi per futuri bandi.

Che cos’era il contributo del Decreto Sostegni-bis

Il contributo a fondo perduto introdotto dall’articolo 1-ter del Decreto Legge n. 73/2021 (Decreto Sostegni-bis) era una misura economica destinata a sostenere le imprese dei settori wedding, intrattenimento, organizzazione di feste e cerimonie, e HO.RE.CA. L’obiettivo era compensare, almeno in parte, le perdite subite a causa delle restrizioni imposte durante l’emergenza sanitaria. L’importo riconosciuto veniva accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario, senza necessità di restituzione.

I requisiti richiesti per il bando 2022

Per accedere al contributo, le imprese dovevano soddisfare una serie di requisiti precisi, la cui conoscenza è utile per orientarsi in vista di future agevolazioni. Le condizioni principali erano:

  • Sede in Italia: Avere sede legale o operativa sul territorio nazionale.
  • Calo del fatturato: Dimostrare di aver subito nel 2020 una riduzione dei ricavi e del risultato d’esercizio di almeno il 30% rispetto al 2019.
  • Codice ATECO: Svolgere come attività prevalente una di quelle identificate da specifici codici ATECO 2007, elencati negli allegati del decreto ministeriale attuativo.
  • Alternatività: I contributi per il settore wedding/intrattenimento e quelli per il settore HO.RE.CA. non erano cumulabili.
  • Rispetto dei limiti europei: L’istanza richiedeva di attestare il non superamento dei limiti massimi previsti per gli aiuti di Stato secondo il “Temporary Framework” europeo.

La domanda doveva essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate entro una scadenza perentoria.

Come funzionano i contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono erogazioni di denaro che non devono essere rimborsate. Rappresentano uno degli strumenti più diretti con cui lo Stato sostiene l’economia. Generalmente, il loro funzionamento segue alcuni principi cardine:

  • Finalità mirata: Sono destinati a specifiche categorie di imprese, settori economici o aree geografiche in difficoltà.
  • Bandi con scadenza: Vengono attivati tramite bandi pubblici che definiscono chiaramente requisiti, importi e, soprattutto, una finestra temporale limitata per la presentazione delle domande.
  • Requisiti documentabili: È sempre necessario dimostrare con dati contabili e fiscali il possesso dei requisiti, come il calo di fatturato o l’appartenenza a un determinato settore.
  • Procedure digitali: La presentazione delle istanze avviene quasi sempre tramite portali telematici istituzionali, come quello dell’Agenzia delle Entrate o di altri enti gestori.

Cosa possono fare le imprese per prepararsi a futuri aiuti

Anche se il bando specifico del 2022 è chiuso, le imprese possono adottare una strategia proattiva per non perdere future opportunità. È consigliabile:

  1. Monitorare le fonti ufficiali: Controllare periodicamente i siti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) e dell’Agenzia delle Entrate, oltre alla Gazzetta Ufficiale, dove vengono pubblicati i decreti e i bandi.
  2. Mantenere la contabilità aggiornata: Avere una contabilità precisa e in ordine è essenziale per poter calcolare rapidamente e correttamente i dati richiesti, come le variazioni di fatturato.
  3. Verificare il proprio codice ATECO: Assicurarsi che il codice ATECO che identifica l’attività prevalente sia corretto e aggiornato, poiché è spesso il primo criterio di ammissibilità.
  4. Consultare un professionista: Affidarsi a un commercialista o a un consulente esperto può fare la differenza per interpretare correttamente i requisiti complessi dei bandi e presentare una domanda completa e corretta.

Essere informati e preparati è il modo migliore per poter cogliere tempestivamente le agevolazioni che il governo potrebbe mettere a disposizione in futuro per sostenere il tessuto economico del Paese.

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Di admin