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Un infortunio durante le fasi di imbarco o sbarco da un aereo può trasformare un viaggio in un’esperienza problematica. Una caduta accidentale sulla scaletta, ad esempio, solleva una domanda cruciale: chi è responsabile per i danni subiti dal passeggero? Una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha chiarito che, in base alla Convenzione di Montreal, la responsabilità ricade quasi sempre sulla compagnia aerea, a meno che questa non riesca a provare una colpa specifica del viaggiatore.

La Convenzione di Montreal e la responsabilità del vettore

La Convenzione di Montreal del 1999 è un trattato internazionale che stabilisce regole uniformi per il trasporto aereo internazionale di passeggeri, bagagli e merci. Uno dei suoi principi fondamentali riguarda la protezione dei viaggiatori in caso di incidenti. L’articolo 17 della Convenzione è molto chiaro: il vettore aereo è responsabile per le lesioni personali subite da un passeggero se l’incidente che le ha causate si è verificato a bordo dell’aeromobile o durante le operazioni di imbarco o sbarco.

Questo principio introduce una forma di responsabilità oggettiva. Ciò significa che il passeggero infortunato non ha l’onere di dimostrare una negligenza o un errore da parte della compagnia aerea. È sufficiente provare che il danno fisico è avvenuto in quella specifica circostanza per far scattare la presunzione di responsabilità a carico del vettore. Questa regola è stata pensata per riequilibrare la posizione contrattuale tra il singolo passeggero e la grande compagnia aerea, offrendo una tutela più forte al consumatore.

Cosa si intende per “incidente” aereo?

La Corte di Giustizia UE ha fornito un’interpretazione ampia del termine “incidente”. Non è necessario che si verifichi un evento catastrofico o un guasto tecnico. Un “incidente”, ai sensi della Convenzione, è qualsiasi evento imprevisto e involontario che abbia causato una lesione al passeggero. Una semplice caduta sulla scaletta rientra pienamente in questa definizione.

Il caso specifico esaminato dalla Corte riguardava una passeggera caduta mentre scendeva dalla scaletta dell’aereo sotto la pioggia, tenendo in braccio il figlio e portando una borsa. La compagnia si era difesa sostenendo di aver adottato tutte le misure di sicurezza necessarie. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che la diligenza del vettore non è sufficiente a escludere la sua responsabilità. Il solo fatto che l’infortunio sia avvenuto durante lo sbarco è abbastanza per attivare l’obbligo di risarcimento.

Come può la compagnia aerea evitare il risarcimento?

L’unica via d’uscita per la compagnia aerea è prevista dall’articolo 20 della stessa Convenzione. Il vettore può essere esonerato, in tutto o in parte, dalla sua responsabilità solo se riesce a dimostrare che il danno è stato causato, o vi ha contribuito, dalla negligenza, da un atto illecito o da un’omissione del passeggero stesso.

In pratica, l’onere della prova si inverte: non è il passeggero a dover provare la colpa della compagnia, ma è la compagnia a dover provare la colpa del passeggero. Potrebbe, ad esempio, sostenere che il passeggero non si è tenuto al corrimano, era distratto dall’uso del cellulare, indossava calzature palesemente inadeguate o si trovava in uno stato di alterazione. Senza una prova concreta della colpa del viaggiatore, la responsabilità per l’incidente rimane a carico del vettore aereo.

Cosa fare in caso di infortunio sulla scaletta dell’aereo

Se subisci un infortunio durante l’imbarco o lo sbarco, è fondamentale agire tempestivamente per tutelare i tuoi diritti. Ecco alcuni passaggi consigliati:

  • Segnala subito l’accaduto: Informa immediatamente il personale di bordo o di terra dell’incidente. Chiedi di redigere un rapporto sull’accaduto.
  • Raccogli prove: Se possibile, scatta fotografie della scaletta, delle condizioni meteorologiche, delle tue lesioni e di qualsiasi altro elemento che possa essere utile a documentare la situazione.
  • Cerca testimoni: Raccogli i dati di contatto di altri passeggeri che potrebbero aver assistito alla caduta. La loro testimonianza potrebbe rivelarsi preziosa.
  • Richiedi assistenza medica: Fatti visitare da un medico il prima possibile, anche se le lesioni sembrano lievi. Un referto del pronto soccorso è un documento essenziale per attestare il danno subito.
  • Conserva tutta la documentazione: Tieni da parte biglietti aerei, referti medici, ricevute di spese sanitarie e qualsiasi altra comunicazione con la compagnia aerea.
  • Invia una richiesta formale: Metti per iscritto una richiesta di risarcimento danni alla compagnia aerea, descrivendo l’incidente e allegando la documentazione raccolta.

La normativa internazionale offre una solida protezione ai passeggeri. Conoscere i propri diritti è il primo passo per ottenere il giusto risarcimento in caso di infortunio.

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Di admin