L’assegno per congedo matrimoniale è una prestazione economica erogata dall’INPS in occasione di un matrimonio con rito civile, concordatario o di un’unione civile. Non si tratta di un periodo di assenza dal lavoro, ma di un’indennità sostitutiva della retribuzione. La procedura per richiederlo è stata digitalizzata e semplificata, con la possibilità di inviare la domanda direttamente online tramite il portale dell’Istituto.
Cos’è e a chi spetta l’assegno per congedo matrimoniale
L’assegno per congedo matrimoniale consiste in un importo pari a sette giorni di retribuzione (otto per i lavoratori marittimi). È importante sottolineare che il solo matrimonio religioso, senza trascrizione civile, non dà diritto alla prestazione. L’indennità non è per tutti i lavoratori, ma è destinata a specifiche categorie. Possono richiederla:
- Operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiane e cooperative.
- Lavoratori disoccupati che, nei 90 giorni precedenti il matrimonio o l’unione civile, abbiano lavorato per almeno 15 giorni alle dipendenze delle suddette aziende.
- Lavoratori che, pur avendo un rapporto di lavoro attivo, non sono in servizio per un motivo giustificato (ad esempio, richiamo alle armi).
Non hanno diritto all’assegno i lavoratori con qualifica di impiegato, i dirigenti e coloro che sono esclusi dal versamento del contributo per gli Assegni per il Nucleo Familiare. In caso di divorzio, vedovanza o scioglimento di un’unione civile, è possibile richiedere nuovamente l’assegno per un successivo matrimonio. Se entrambi i coniugi rientrano nelle categorie previste, hanno diritto entrambi alla prestazione.
Requisiti e termini per la richiesta
Per ottenere l’assegno, il rapporto di lavoro deve esistere da almeno una settimana. La domanda deve essere presentata all’INPS entro e non oltre un anno dalla data del matrimonio o dell’unione civile. Superato questo termine, si perde il diritto a ricevere l’indennità. È fondamentale rispettare questa scadenza per non vedersi respingere la richiesta.
Casi particolari
Per i lavoratori occupati, la domanda va presentata direttamente al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dal matrimonio. Il datore di lavoro anticiperà la somma per conto dell’INPS. I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi, invece, devono presentare la domanda direttamente all’INPS, rispettando sempre il termine di un anno dalla data dell’evento.
Come presentare la domanda online all’INPS
L’INPS ha reso disponibile una procedura telematica per la richiesta dell’assegno attraverso la piattaforma “HUB delle prestazioni non pensionistiche”. Questo sistema centralizzato semplifica l’invio e la gestione delle pratiche. I canali per presentare la domanda sono i seguenti:
- Servizio online sul sito INPS: Accedendo al portale ufficiale dell’Istituto tramite le proprie credenziali digitali (SPID di livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica – CIE, o Carta Nazionale dei Servizi – CNS).
- Contact Center Multicanale: Chiamando il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) o il numero 0766036164 da rete mobile (a pagamento secondo il proprio piano tariffario).
- Enti di Patronato e intermediari: Rivolgendosi a un patronato, che offrirà assistenza gratuita per la compilazione e l’invio telematico della domanda.
Durante la compilazione online, sarà necessario inserire i dati anagrafici, la data del matrimonio o dell’unione civile e fornire alcune dichiarazioni relative ai requisiti richiesti. Sarà inoltre possibile scegliere la modalità di pagamento desiderata.
Modalità di pagamento e consultazione della pratica
Una volta approvata la domanda, l’INPS eroga l’assegno secondo la modalità scelta dal richiedente. Le opzioni disponibili sono:
- Accredito su conto corrente: È possibile indicare un IBAN italiano o estero (circuito SEPA).
- Bonifico domiciliato: La somma può essere ritirata in contanti presso qualsiasi ufficio postale sul territorio nazionale.
Dopo aver inviato la richiesta, è possibile monitorarne lo stato di avanzamento accedendo alla sezione “Le mie richieste” sul portale INPS. Qui si può visualizzare l’elenco delle domande presentate, verificare se sono state accolte e stampare la ricevuta di invio.
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