Il Fondo per l’imprenditoria femminile rappresenta una delle iniziative chiave per incentivare la partecipazione delle donne al mondo dell’impresa, sostenendo la creazione di nuove attività e il consolidamento di quelle esistenti. Grazie a un significativo stanziamento di risorse provenienti anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il programma mira a promuovere la creatività e le competenze femminili attraverso agevolazioni concrete come contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero.
A chi si rivolge il Fondo Impresa Femminile
Le misure di sostegno sono destinate a una platea ampia di beneficiarie su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di favorire sia le nuove iniziative che la crescita delle realtà già operative. Possono accedere alle agevolazioni:
- Imprese a prevalente partecipazione femminile: società di capitali o di persone in cui le donne detengono almeno i due terzi delle quote e dei componenti degli organi di amministrazione, oppure cooperative con la stessa prevalenza femminile.
- Lavoratrici autonome: donne in possesso di partita IVA che esercitano la propria attività professionale in forma individuale.
- Persone fisiche: donne che intendono avviare una nuova impresa o un’attività di lavoro autonomo e che si impegnano a costituirla entro i termini previsti dai bandi.
Il fondo distingue tra imprese di nuova costituzione (costituite da meno di 12 mesi) e imprese già consolidate (costituite da più di 12 mesi), prevedendo percorsi di agevolazione specifici per ciascuna categoria.
Quali progetti sono finanziabili
I programmi di investimento ammessi al finanziamento devono essere finalizzati alla costituzione di una nuova impresa femminile o allo sviluppo e consolidamento di una già esistente. I settori di attività interessati sono diversi e includono:
- Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione di prodotti agricoli.
- Fornitura di servizi in qualsiasi settore.
- Commercio e turismo.
Le iniziative proposte devono rispettare alcuni requisiti, tra cui la realizzazione entro 24 mesi dalla concessione delle agevolazioni e il rispetto di tetti di spesa. In particolare, i programmi di investimento non devono superare i 250.000 euro per le nuove imprese e i 400.000 euro per quelle già avviate.
Le agevolazioni previste: contributi e finanziamenti
Le agevolazioni sono modulate in base all’anzianità dell’impresa e all’importo del programma di investimento. La struttura dei sostegni è pensata per essere flessibile e rispondere alle diverse esigenze delle imprenditrici.
Per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese
Le imprese costituite da meno di 12 mesi e le persone fisiche che intendono avviare un’attività possono beneficiare di contributi a fondo perduto che coprono una parte significativa delle spese ammissibili:
- Per programmi di investimento fino a 100.000 euro, il contributo può coprire fino all’80% delle spese (con un massimo di 50.000 euro).
- Per programmi di investimento tra 100.000 e 250.000 euro, il contributo copre il 50% delle spese.
Per lo sviluppo e il consolidamento di imprese esistenti
Per le imprese costituite da più di 12 mesi, le agevolazioni combinano contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero, della durata massima di 8 anni. La copertura arriva fino all’80% delle spese ammissibili, ripartita in modo diverso a seconda dell’anzianità dell’azienda:
- Imprese costituite da 12 a 36 mesi: l’agevolazione è suddivisa in parti uguali tra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero.
- Imprese costituite da oltre 36 mesi: le spese di investimento sono coperte da un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento, mentre le esigenze di capitale circolante sono agevolate interamente con un contributo a fondo perduto.
Come funzionava la presentazione delle domande
La gestione delle domande per il Fondo Impresa Femminile è affidata a Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. La procedura di richiesta delle agevolazioni si svolgeva interamente online attraverso una piattaforma dedicata. Le imprenditrici dovevano prima compilare la domanda e successivamente inviarla in via telematica durante le finestre temporali (sportelli) comunicate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il titolo di questo articolo, infatti, fa riferimento all’apertura di uno di questi sportelli avvenuta il 19 maggio 2022. È fondamentale verificare sempre i canali ufficiali per conoscere la disponibilità di fondi e le nuove finestre per la presentazione delle domande.
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