Il riscatto degli anni di laurea è un’opportunità per trasformare il periodo di studi universitari in anzianità contributiva, utile per anticipare il momento della pensione o per aumentarne l’importo. Per aiutare i cittadini a valutare questa scelta, l’INPS ha reso disponibile un simulatore online che permette di calcolare un costo indicativo dell’operazione. Questo strumento è accessibile a tutti, senza la necessità di credenziali di accesso al portale.
Che cos’è il riscatto della laurea?
Il riscatto della laurea è un istituto che consente di valorizzare ai fini pensionistici i periodi corrispondenti alla durata legale dei corsi di studio universitario. In pratica, pagando un onere economico, è possibile far sì che gli anni dedicati all’università vengano conteggiati come anni di contributi. Possono essere riscattati solo gli anni della durata legale del corso di studi, escludendo quindi gli anni fuori corso. Inoltre, non è possibile riscattare periodi già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa.
Il simulatore INPS: uno strumento per decidere
Il servizio di simulazione offerto dall’INPS è pensato per fornire una stima chiara e personalizzata dell’onere di riscatto. L’obiettivo è permettere a studenti, neolaureati e lavoratori di fare una valutazione preliminare informata, prima di presentare una domanda ufficiale. Essendo uno strumento di calcolo puramente indicativo, non ha valore certificativo e non costituisce la domanda di riscatto vera e propria.
Come funziona e quali dati sono richiesti
Per utilizzare il simulatore, non è necessario accedere con SPID o altre credenziali. Il sistema richiede l’inserimento di alcuni dati in forma anonima per elaborare il calcolo. Le informazioni principali da fornire sono:
- Anno di inizio e durata legale del corso di studi.
- Data di nascita e genere.
- Eventuale presenza di un contratto di lavoro attivo.
- Data del primo contributo accreditato (se presente).
- Tipologia di gestione previdenziale.
- Retribuzione lorda degli ultimi dodici mesi (se lavoratore).
Quali informazioni fornisce la simulazione?
Una volta inseriti i dati, il simulatore elabora una stima dettagliata che aiuta l’utente a comprendere i diversi aspetti dell’operazione. Il report generato include solitamente:
- Costo del riscatto: una stima dell’importo totale, calcolato secondo le diverse modalità disponibili (ordinario, agevolato, per inoccupati).
- Rateizzazione: una proiezione del piano di pagamento, che può arrivare fino a 120 rate mensili senza interessi.
- Benefici fiscali: indicazioni sulla deducibilità fiscale dell’onere, che permette di abbattere il reddito imponibile.
- Impatto sulla pensione: una simulazione della data di pensionamento con e senza il riscatto e una stima del beneficio pensionistico che ne deriva.
Cosa fare dopo la simulazione
La simulazione è il primo passo per chi considera il riscatto della laurea. Se il risultato è interessante e si desidera procedere, il passo successivo è presentare la domanda formale. Per farlo, è necessario accedere all’area riservata del portale INPS tramite le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS). All’interno del portale, il sistema guiderà l’utente nella compilazione della domanda, utilizzando i dati già presenti negli archivi dell’Istituto per un calcolo preciso e definitivo. È importante ricordare che le condizioni e i costi possono variare in base alla propria storia contributiva e alla normativa vigente al momento della domanda.
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