A partire dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza (RdC) è stato ufficialmente abolito e sostituito da nuove misure di sostegno economico e inclusione lavorativa. Sebbene molti cittadini continuino a cercare informazioni sui vecchi requisiti, è fondamentale comprendere il nuovo quadro normativo per accedere agli aiuti disponibili. Le principali novità sono l’Assegno di Inclusione (AdI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).
Cosa ha sostituito il Reddito di Cittadinanza
La riforma ha introdotto due strumenti distinti, pensati per rispondere a esigenze diverse. L’obiettivo è separare le misure di puro sostegno alla povertà da quelle di attivazione al lavoro.
- Assegno di Inclusione (AdI): È destinato ai nuclei familiari non occupabili, ovvero quelli in cui è presente almeno un minore, una persona con disabilità, un anziano con più di 60 anni o un soggetto in condizione di svantaggio inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali.
- Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL): Si rivolge ai singoli componenti dei nuclei familiari considerati occupabili, di età compresa tra 18 e 59 anni, che non hanno i requisiti per accedere all’Assegno di Inclusione.
I requisiti per l’Assegno di Inclusione (AdI)
L’Assegno di Inclusione è la misura che più si avvicina al concetto del vecchio Reddito di Cittadinanza. Per ottenerlo, il nucleo familiare deve possedere contemporaneamente diversi requisiti, sia di cittadinanza e residenza che economici.
Requisiti di cittadinanza e residenza
Il richiedente deve essere cittadino italiano o dell’Unione Europea (o suo familiare), oppure cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. È inoltre richiesta la residenza in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
Requisiti economici
La situazione economica del nucleo familiare è valutata tramite l’ISEE e altri parametri patrimoniali.
- ISEE: Il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non deve superare i 9.360 euro.
- Reddito familiare: Il reddito del nucleo deve essere inferiore a una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per un parametro di scala di equivalenza specifico. La soglia sale a 7.560 euro se il nucleo è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni o da persone con disabilità grave o non autosufficienti.
- Patrimonio immobiliare: Il valore degli immobili, diverso dalla casa di abitazione, non deve superare i 30.000 euro.
- Patrimonio mobiliare: Il patrimonio mobiliare (conti correnti, depositi, etc.) non deve superare i 6.000 euro. Questa soglia è incrementata in base al numero di componenti del nucleo, alla presenza di figli o di persone con disabilità.
- Beni durevoli: Nessun componente del nucleo deve possedere autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 36 mesi precedenti la richiesta. Sono esclusi i veicoli per persone con disabilità.
Cosa fare per richiedere i nuovi sussidi
Non è più possibile presentare domanda per il Reddito di Cittadinanza. I cittadini che ritengono di possedere i requisiti per le nuove misure devono seguire un percorso specifico. La domanda per l’Assegno di Inclusione si presenta online sul portale dell’INPS, oppure tramite i patronati e i Centri di Assistenza Fiscale (CAF). Successivamente, è necessario iscriversi al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e sottoscrivere un Patto di Attivazione Digitale (PAD). Per il Supporto per la Formazione e il Lavoro, la procedura è simile e prevede la partecipazione attiva a iniziative di formazione e orientamento al lavoro.
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