Il Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rappresenta un passo fondamentale per i cittadini di Paesi terzi che desiderano stabilirsi in Italia in modo stabile e duraturo. Questo documento, che ha sostituito la vecchia “carta di soggiorno”, garantisce diritti quasi pari a quelli di un cittadino italiano e una maggiore sicurezza sul proprio futuro nel Paese. Ottenerlo richiede il rispetto di precisi requisiti legati alla durata del soggiorno, al reddito e all’integrazione sociale.
Cos’è il Permesso di Soggiorno UE di Lungo Periodo
Disciplinato dall’articolo 9 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. 286/1998), il Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è un titolo di soggiorno a tempo indeterminato. A differenza dei permessi di soggiorno tradizionali, non ha una scadenza e non necessita di rinnovi periodici, ma solo di un aggiornamento dei dati (ad esempio, per la fotografia) ogni dieci anni. Conferisce al titolare il diritto di lavorare, di accedere ai servizi pubblici e alle prestazioni sociali e di circolare più liberamente all’interno dell’Unione Europea.
Requisiti Fondamentali per la Richiesta
Per poter presentare la domanda, il cittadino straniero deve dimostrare di possedere una serie di requisiti che attestino un legame stabile e continuativo con il territorio italiano. I principali sono:
- Soggiorno legale e continuativo: È necessario essere titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità da almeno cinque anni. Il calcolo di questo periodo non viene interrotto da assenze inferiori a sei mesi consecutivi e che non superino un totale di dieci mesi nell’arco del quinquennio.
- Reddito sufficiente: Il richiedente deve disporre di un reddito minimo, proveniente da fonti lecite, non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale. Questo importo viene aggiornato annualmente; per il 2024, ad esempio, è pari a 534,41 euro mensili per 13 mensilità.
- Alloggio idoneo: Se la domanda include anche i familiari, è necessario dimostrare la disponibilità di un alloggio che rispetti i requisiti di idoneità igienico-sanitaria e abitativa previsti dalla legge.
- Conoscenza della lingua italiana: È obbligatorio superare un test di conoscenza della lingua italiana di livello A2.
Non possono richiedere questo permesso i titolari di permessi di soggiorno di breve durata, per motivi di studio, protezione temporanea o umanitaria.
La Prova di Conoscenza della Lingua Italiana
Un requisito cruciale per l’integrazione è la conoscenza della lingua. La legge richiede il superamento di un test specifico, organizzato dalle Prefetture, che attesti una competenza linguistica di livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Esistono però delle eccezioni.
Chi è esonerato dal test di italiano
Non sono tenuti a sostenere il test:
- I figli minori di 14 anni.
- Chi è affetto da gravi deficit di apprendimento linguistico certificati da una struttura sanitaria pubblica.
- Chi possiede già un’attestazione di conoscenza della lingua italiana di livello A2 o superiore.
- Chi ha conseguito un diploma di scuola secondaria (di primo o secondo grado) in Italia.
- Chi frequenta un corso di studi universitario, un dottorato o un master in Italia.
- Dirigenti, lavoratori altamente qualificati, professori universitari e altre categorie specifiche.
Estendere il Permesso ai Familiari
Il titolare dei requisiti può richiedere il permesso di lungo periodo anche per i propri familiari a carico. I familiari che possono essere inclusi nella domanda sono:
- Coniuge non legalmente separato.
- Figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio.
- Figli maggiorenni a carico, se affetti da invalidità totale che impedisce loro di provvedere al proprio sostentamento.
- Genitori a carico che non abbiano altri figli nel Paese di origine, o genitori con più di 65 anni se gli altri figli non possono mantenerli per gravi motivi di salute.
In caso di richiesta per i familiari, il requisito del reddito aumenta in base al numero di persone da ricongiungere.
Come e Dove Presentare la Domanda
La domanda deve essere presentata tramite gli uffici postali abilitati (Sportello Amico), utilizzando l’apposito kit a banda gialla. In alternativa, ci si può rivolgere a patronati o comuni che offrono questo servizio. Alla domanda devono essere allegati diversi documenti.
Documenti principali da presentare
- Copia del passaporto o di altro documento di viaggio valido.
- Copia del permesso di soggiorno in corso di validità.
- Certificato del casellario giudiziale e certificato delle iscrizioni relative ai procedimenti penali.
- Documentazione attestante il reddito (CUD, Modello Unico, buste paga).
- Certificato di idoneità alloggiativa (se si include la famiglia).
- Attestato di superamento del test di lingua italiana o titolo che ne esonera.
- Ricevuta del pagamento dei costi previsti (marca da bollo, contributo per il permesso e costo del servizio postale).
Diritti, Durata e Revoca del Permesso
Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è a tempo indeterminato. Tuttavia, può essere negato o revocato in specifiche circostanze, come l’ottenimento con mezzi fraudolenti, la pericolosità per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato, o un’assenza prolungata dal territorio dell’Unione Europea (superiore a 12 mesi consecutivi) o dall’Italia (superiore a 6 anni).
Ottenere questo status garantisce diritti importanti, tra cui l’accesso a prestazioni di assistenza e previdenza sociale, all’edilizia residenziale pubblica e la possibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, con le sole eccezioni previste per i cittadini italiani.
Per assistenza nella compilazione della domanda o per segnalare problemi con la procedura, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org