L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha avuto un impatto profondo su molti settori della vita pubblica e privata, inclusi i percorsi di accesso alle professioni. Nella primavera del 2020, migliaia di aspiranti avvocati, notai e altri professionisti si sono trovati in una situazione di stallo, con gli esami di Stato e i concorsi pubblici sospesi a tempo indeterminato per ragioni di sicurezza sanitaria.
Il blocco degli esami di Stato nel 2020
Per contenere la diffusione del contagio, il Governo ha adottato una serie di misure restrittive che hanno comportato la sospensione di tutte le procedure concorsuali e di abilitazione che prevedevano la presenza fisica dei candidati. Un provvedimento chiave in questo contesto è stato il decreto ministeriale del 24 aprile 2020, che ha ufficializzato il differimento della prima sessione degli esami di Stato per numerose professioni regolamentate.
Mentre per alcune categorie professionali venivano fornite nuove tempistiche, per altre, come quelle legali, l’attesa si è protratta a lungo. In particolare, i candidati all’esame di abilitazione per la professione forense e i partecipanti al concorso per notai hanno vissuto mesi di grande incertezza, senza conoscere le date delle prove né le modalità con cui si sarebbero svolte.
Le nuove modalità di svolgimento delle prove
La situazione di emergenza ha imposto una rapida revisione delle procedure tradizionali. Per superare lo stallo, le istituzioni hanno dovuto introdurre soluzioni innovative per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza. Tra le principali novità emerse in quel periodo, vi sono state:
- Correzione degli elaborati a distanza: Per le prove scritte già sostenute, sono state implementate procedure di correzione da remoto per consentire alle commissioni di proseguire i lavori.
- Esami orali in videoconferenza: La novità più significativa è stata l’introduzione della possibilità di sostenere le prove orali tramite collegamento telematico, una misura che ha permesso di completare i percorsi di abilitazione senza richiedere la presenza fisica.
- Flessibilità per il tirocinio: Sono state introdotte deroghe per il completamento del tirocinio professionale, consentendo lo svolgimento di parte delle attività a distanza per non penalizzare ulteriormente i candidati.
Cosa fare in caso di sospensione di un concorso o esame
L’esperienza del 2020 offre indicazioni utili per chiunque si trovi ad affrontare la sospensione o il rinvio di una prova di abilitazione o di un concorso pubblico a causa di eventi eccezionali. È fondamentale mantenere la calma e adottare un approccio proattivo.
Consigli pratici per i candidati
In circostanze simili, è consigliabile seguire alcuni passaggi per gestire la situazione e tutelare i propri interessi:
- Monitorare le fonti ufficiali: Consultare regolarmente i siti web del Ministero competente (ad esempio, Ministero della Giustizia o dell’Università) e degli ordini professionali di riferimento è l’unico modo per ottenere informazioni verificate e aggiornate.
- Comprendere la normativa d’emergenza: I decreti e le ordinanze emanati durante un’emergenza possono modificare temporaneamente le regole ordinarie. È importante leggerli con attenzione per capire le nuove disposizioni su scadenze, modalità delle prove e requisiti.
- Conservare la documentazione: Mantenere una copia di tutta la documentazione relativa all’iscrizione, alle comunicazioni ufficiali e a eventuali pagamenti effettuati è essenziale per qualsiasi futura necessità.
La sospensione di un esame rappresenta un disagio significativo, ma conoscere le procedure e i propri diritti può aiutare a navigare il periodo di incertezza con maggiore consapevolezza.
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