Ecotassa

Apr 26, 2020

L’ecotassa, nota anche come sistema “malus”, è un’imposta che si applica all’acquisto di autoveicoli nuovi considerati particolarmente inquinanti. Fa parte di un meccanismo che, parallelamente, prevede incentivi (ecobonus) per chi sceglie veicoli a basse emissioni. Lo scopo di questa misura è disincentivare la commercializzazione di auto con un elevato impatto ambientale, spingendo consumatori e produttori verso soluzioni più sostenibili.

Cos’è l’Ecotassa e come funziona

L’ecotassa è un’imposta una tantum che il consumatore deve versare al momento della prima immatricolazione in Italia di un’automobile nuova. L’importo non è fisso, ma varia in base alla quantità di anidride carbonica (CO2) emessa dal veicolo per chilometro, secondo i dati di omologazione ufficiali. Più alte sono le emissioni, maggiore sarà l’importo da pagare. Questa tassa si aggiunge al prezzo di acquisto del veicolo e ad altre imposte come l’IVA e l’imposta provinciale di trascrizione (IPT).

Scaglioni di emissione e importi da pagare

La normativa stabilisce diverse fasce di emissione di CO2, a ciascuna delle quali corrisponde un importo specifico. L’imposta scatta per i veicoli che superano la soglia di 160 g/km di CO2. Di seguito sono riportati gli scaglioni e i relativi importi del malus:

  • Da 161 a 175 g/km di CO2: 1.100 euro
  • Da 176 a 200 g/km di CO2: 1.600 euro
  • Da 201 a 250 g/km di CO2: 2.000 euro
  • Oltre 250 g/km di CO2: 2.500 euro

È fondamentale verificare il valore esatto delle emissioni del modello e dell’allestimento specifico che si intende acquistare, poiché anche all’interno della stessa gamma di un modello possono esserci differenze significative.

Come e quando si versa l’imposta

Il pagamento dell’ecotassa deve essere effettuato una sola volta, contestualmente alla prima immatricolazione del veicolo. La procedura prevede l’utilizzo del modello F24 “Elementi identificativi” (F24 ELIDE). L’Agenzia delle Entrate ha istituito un codice tributo specifico per questo versamento, che è il 3500, denominato “Ecotassa – imposta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 – articolo 1, comma 1042, della legge n. 145/2018”. Nel modello F24 devono essere inseriti i dati anagrafici dell’acquirente e il numero di telaio del veicolo. L’imposta non si applica all’acquisto di auto usate già immatricolate in Italia.

Guida pratica per l’acquisto: cosa verificare

Prima di firmare un contratto per l’acquisto di un’auto nuova, è essenziale informarsi per evitare costi imprevisti. Ecco alcuni consigli pratici per i consumatori:

  1. Controllare le emissioni di CO2: Il dato ufficiale delle emissioni è riportato sul certificato di conformità del veicolo e, successivamente, sul libretto di circolazione. Chiedete al concessionario di mostrarvi questo valore in fase di preventivo.
  2. Chiedere trasparenza sul prezzo finale: Il venditore è tenuto a informare il cliente sulla presenza e sull’importo dell’ecotassa. Assicuratevi che il costo totale “chiavi in mano” includa anche questa imposta, se dovuta.
  3. Valutare diversi allestimenti: Spesso, versioni diverse dello stesso modello (con motori, cambi o pneumatici differenti) hanno valori di emissione diversi. Un allestimento potrebbe essere esente dall’ecotassa, mentre un altro potrebbe rientrare in uno degli scaglioni a pagamento.
  4. Considerare l’impatto sul budget: L’ecotassa può aumentare significativamente il costo finale dell’auto. Tenetene conto nel vostro budget complessivo e valutate se un modello con emissioni inferiori possa rappresentare una scelta più conveniente a lungo termine.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin