L’APE Sociale è una misura di sostegno economico, un “anticipo pensionistico”, che accompagna i lavoratori di determinate categorie verso la pensione di vecchiaia. Non si tratta di una pensione vera e propria, ma di un’indennità erogata dall’INPS fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. La Legge di Bilancio 2024 ha confermato la misura fino al 31 dicembre 2024, introducendo però alcune importanti novità, in particolare sull’età richiesta e sulla compatibilità con altri redditi da lavoro.
Requisiti per accedere all’APE Sociale nel 2024
Per poter beneficiare dell’APE Sociale, è necessario soddisfare una serie di requisiti anagrafici, contributivi e personali. Le condizioni devono essere maturate entro il 31 dicembre 2024 e verificate dall’INPS prima dell’erogazione.
- Età anagrafica: Aver compiuto almeno 63 anni e 5 mesi.
- Anzianità contributiva: Varia a seconda della categoria di appartenenza, generalmente compresa tra 30 e 36 anni.
- Status pensionistico: Non essere già titolari di una pensione diretta in Italia o all’estero.
- Cessazione attività lavorativa: È necessario aver cessato ogni attività di lavoro dipendente, autonomo o parasubordinato in Italia e all’estero al momento della decorrenza dell’indennità.
Le categorie di lavoratori beneficiari
L’accesso all’APE Sociale è riservato a specifiche categorie di lavoratori che si trovano in condizioni di particolare necessità o che hanno svolto attività faticose. I principali gruppi di beneficiari sono:
- Disoccupati: Lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale) e hanno esaurito integralmente la prestazione di disoccupazione (come la NASpI) da almeno tre mesi. Per questa categoria è richiesta un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.
- Caregiver: Lavoratori che, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave (ai sensi della Legge 104/1992). Anche in questo caso, sono richiesti almeno 30 anni di contributi.
- Invalidi civili: Lavoratori con una capacità lavorativa ridotta, accertata dalle commissioni competenti, pari o superiore al 74%. L’anzianità contributiva richiesta è di almeno 30 anni.
- Lavoratori addetti a mansioni gravose: Lavoratori dipendenti che hanno svolto per almeno sette anni negli ultimi dieci, o almeno sei anni negli ultimi sette, una o più delle professioni definite gravose dalla normativa. Per questa categoria, l’anzianità contributiva richiesta è di almeno 36 anni.
Esempi di lavori gravosi
La lista delle professioni considerate gravose è dettagliata dalla legge. Tra queste rientrano, a titolo di esempio:
- Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici.
- Conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione e di mezzi pesanti.
- Personale infermieristico e ostetrico che lavora su turni.
- Insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori di asili nido.
- Addetti all’assistenza di persone non autosufficienti.
- Operatori ecologici e addetti alla pulizia.
- Lavoratori marittimi e pescatori.
Come e quando presentare la domanda
La procedura per ottenere l’APE Sociale si articola in due fasi. Prima si presenta una domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio, e solo dopo aver ricevuto esito positivo (o anche contestualmente), si può inviare la domanda di prestazione vera e propria. Entrambe le istanze devono essere inoltrate all’INPS esclusivamente in via telematica.
Per il 2024, sono previste tre finestre temporali per la presentazione della domanda di verifica dei requisiti:
- Entro il 31 marzo 2024
- Entro il 15 luglio 2024
- Entro e non oltre il 30 novembre 2024
Le domande presentate dopo i primi termini vengono prese in considerazione solo se residuano le risorse finanziarie stanziate per la misura.
Importo, durata e compatibilità con il lavoro
L’indennità dell’APE Sociale viene erogata mensilmente per 12 mensilità all’anno. Ecco i dettagli principali:
- Importo: L’indennità è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione. Tuttavia, non può superare l’importo massimo di 1.500 euro lordi mensili. L’importo non è soggetto a rivalutazione annuale e non dà diritto agli assegni per il nucleo familiare.
- Durata: La prestazione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda (se a quella data sono soddisfatti tutti i requisiti) e termina al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per un trattamento pensionistico anticipato. L’APE Sociale non è reversibile ai superstiti in caso di decesso del titolare.
- Compatibilità con il lavoro: La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto un regime di totale incumulabilità tra l’APE Sociale e i redditi da lavoro, sia dipendente che autonomo. L’unica eccezione è rappresentata dal lavoro autonomo occasionale, purché i redditi non superino i 5.000 euro lordi annui. Chi supera questa soglia decade dal beneficio.
È importante notare che per chi ha ottenuto la certificazione per l’accesso al beneficio negli anni precedenti al 2024, continuano ad applicarsi le vecchie e più permissive regole di cumulo con i redditi da lavoro.
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