Durante la prima fase dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il Governo introdusse diverse misure di sostegno economico, tra cui un’indennità per i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private. Una precisazione del Ministero del Lavoro estese il beneficio anche ai neoiscritti, ma l’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (Adepp) sollevò una questione critica riguardo al trattamento fiscale di questi aiuti.

Il bonus esteso ai giovani professionisti

In risposta alle incertezze applicative, il Ministero del Lavoro chiarì che l’indennità prevista dal decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) spettava anche ai professionisti che si erano iscritti alle rispettive Casse di previdenza nel corso del 2019 o nei primi mesi del 2020. Questi soggetti, non avendo un reddito professionale nel 2018, rischiavano di essere esclusi.

Il chiarimento ministeriale specificò i requisiti per l’accesso:

  • Aver percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.
  • Oppure, aver percepito un reddito complessivo compreso tra 35.000 e 50.000 euro, a patto di soddisfare altri requisiti legati alla riduzione dell’attività lavorativa.

Questa apertura rappresentò un segnale importante per i giovani professionisti all’inizio della loro carriera, tra i più esposti alle conseguenze economiche della crisi sanitaria.

La critica di Adepp: aiuti tassati e disparità di trattamento

Nonostante l’estensione della platea dei beneficiari, l’Adepp mise in luce un problema significativo: la tassazione degli aiuti erogati direttamente dalle Casse professionali. Il presidente dell’associazione, Alberto Oliveti, denunciò quella che definì una “discriminazione fiscale” e un paradosso normativo.

Il punto centrale della critica era che, mentre gli indennizzi erogati direttamente dallo Stato erano esentasse, quelli finanziati con le risorse delle Casse professionali erano soggetti a ritenuta fiscale. Questo significava che per ogni importo destinato a un iscritto in difficoltà, una parte consistente doveva essere trattenuta e versata allo Stato come imposta.

L’Adepp sottolineò come questa situazione creasse una sorta di “tasse sulle tasse”, poiché le risorse delle Casse derivano dai contributi previdenziali versati dagli iscritti, che sono già frutto di redditi tassati. La richiesta era chiara: ottenere una parità di trattamento fiscale per garantire che il sostegno arrivasse integralmente ai destinatari.

Le conseguenze pratiche per i professionisti

La questione sollevata dall’Adepp aveva implicazioni dirette e concrete per i lavoratori autonomi. La tassazione degli aiuti ne riduceva l’importo netto effettivamente percepito, diminuendo l’efficacia della misura di sostegno in un momento di grave difficoltà economica. Per un professionista, ricevere un bonus tassato significava disporre di una liquidità inferiore a quella nominalmente assegnata.

A questo si aggiungeva un’altra criticità: l’esaurimento dei fondi. L’esempio di Cassa Forense fu emblematico. L’ente comunicò di aver erogato decine di migliaia di bonus ma di aver esaurito il budget a disposizione, lasciando decine di migliaia di domande successive prive di copertura finanziaria. Questo evidenziò come, al di là delle questioni fiscali, la dotazione economica della misura fosse insufficiente a coprire tutte le richieste degli aventi diritto.

Cosa fare in caso di dubbi su bonus e indennità

La vicenda del bonus per i professionisti durante l’emergenza sanitaria ha mostrato quanto possa essere complesso orientarsi tra decreti, requisiti e implicazioni fiscali. Per i consumatori e i lavoratori autonomi, è fondamentale comprendere non solo i requisiti di accesso a un beneficio, ma anche il suo trattamento fiscale per calcolarne il valore netto effettivo.

Quando si riceve un aiuto economico, è sempre consigliabile verificare se l’importo è da considerarsi lordo o netto e se dovrà essere dichiarato ai fini fiscali. In situazioni di incertezza normativa, rivolgersi a esperti può aiutare a chiarire la propria posizione e a far valere i propri diritti.

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Di admin