La gestione dei rapporti tra genitori e figli a seguito di una separazione o di un divorzio può presentare notevoli complessità, specialmente in contesti di alta conflittualità. In queste situazioni, l’autorità giudiziaria può disporre che gli incontri avvengano in un ambiente protetto, noto come “spazio neutro”, per garantire il benessere del minore. L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha imposto una riflessione su come assicurare la continuità di questi importanti momenti, portando a soluzioni temporanee come le videochiamate.
Cosa sono gli incontri protetti in spazio neutro
Lo “spazio neutro” è un luogo fisico, gestito dai servizi sociali o da enti specializzati, pensato per facilitare l’incontro tra il genitore non collocatario e il figlio minore in un contesto sicuro e sereno. L’obiettivo principale è tutelare il bambino da eventuali tensioni e conflitti tra i genitori. Questi incontri, disposti dal Tribunale, si svolgono alla presenza di operatori qualificati, come psicologi o assistenti sociali, che hanno il compito di osservare, sostenere e mediare la relazione.
Il ricorso allo spazio neutro è una misura temporanea e viene solitamente decisa in casi delicati, ad esempio:
- Quando il rapporto tra genitore e figlio si è interrotto da tempo e deve essere riavviato gradualmente.
- In presenza di una forte litigiosità tra i genitori che potrebbe danneggiare il minore.
- In seguito a segnalazioni o accuse di comportamenti pregiudizievoli da parte di uno dei genitori.
- Per valutare le competenze genitoriali in un ambiente controllato.
Il diritto di visita durante l’emergenza Covid-19
Durante il lockdown del 2020, le restrizioni alla circolazione hanno sollevato dubbi sulla possibilità per i genitori separati di incontrare i propri figli. Il Governo chiarì che gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore erano consentiti, nel rispetto delle norme sanitarie e delle disposizioni del giudice. Tuttavia, una criticità specifica riguardava gli incontri da tenersi in spazio neutro, resi impossibili dalla chiusura dei servizi.
Per far fronte a questa situazione, un emendamento al cosiddetto “Decreto Cura Italia” (D.L. 18/2020) introdusse una soluzione temporanea. Per il periodo compreso tra il 16 aprile e il 31 maggio 2020, la norma stabilì che gli incontri protetti fossero sostituiti da collegamenti da remoto, come le videochiamate, che permettessero la comunicazione audio-video tra genitore, figlio e operatore specializzato. Qualora non fosse stato possibile garantire il collegamento a distanza, gli incontri venivano sospesi.
Tutele per i consumatori e modalità attuali
Sebbene la normativa emergenziale del 2020 non sia più in vigore, l’esperienza ha dimostrato la possibilità di ricorrere a strumenti tecnologici per preservare i legami familiari in circostanze eccezionali. Oggi, la modalità ordinaria per gli incontri protetti resta quella in presenza, poiché garantisce un’interazione più completa e una migliore osservazione della dinamica relazionale.
Tuttavia, in situazioni particolari e sempre previa valutazione del giudice, non è escluso che si possano considerare modalità di contatto a distanza, purché queste non pregiudichino l’interesse superiore del minore. La decisione spetta sempre all’autorità giudiziaria, che valuta caso per caso, tenendo conto delle relazioni dei servizi sociali e delle specifiche esigenze del nucleo familiare.
Cosa fare in caso di difficoltà
Se un genitore incontra ostacoli nell’esercitare il proprio diritto di visita o se ritiene che le modalità stabilite non siano adeguate al benessere del figlio, è fondamentale agire per vie legali. È possibile richiedere al Tribunale una modifica delle condizioni di separazione o divorzio, motivando la richiesta sulla base di nuove circostanze o di criticità emerse. La priorità del sistema legale è sempre quella di assicurare al minore il diritto alla bigenitorialità, ovvero a mantenere un rapporto continuativo e significativo con entrambi i genitori.
Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.
Per assistenza contatta Sportello Consumatori
Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org