Durante l’emergenza sanitaria del 2020, il Governo italiano introdusse diverse misure di sostegno per cittadini e imprese, tra cui la sospensione di alcuni versamenti fiscali. Parallelamente, fu proposta un’iniziativa per premiare i contribuenti che, nonostante le difficoltà, avessero scelto di onorare regolarmente le scadenze. Si trattava di una menzione speciale, una sorta di “bollino blu” per i più virtuosi. Tuttavia, è importante chiarire fin da subito che questa proposta, pur essendo stata formalizzata in una norma, non ha mai trovato concreta applicazione.
Cos’era il “Premio” per i Contribuenti Virtuosi
L’idea del premio era contenuta nell’articolo 71 del Decreto Legge n. 18/2020, meglio noto come “Decreto Cura Italia”. La norma prevedeva l’istituzione di una menzione speciale per tutti i contribuenti, imprese o professionisti, che avessero deciso di non avvalersi delle sospensioni dei versamenti fiscali e contributivi concesse per fronteggiare la crisi economica legata alla pandemia. In un momento di grande difficoltà per le casse dello Stato, questo gesto di responsabilità e solidarietà sarebbe stato riconosciuto ufficialmente.
L’intento era duplice: da un lato, incentivare i pagamenti per garantire liquidità al sistema Paese; dall’altro, offrire un riconoscimento pubblico a chi contribuiva attivamente al sostegno della collettività.
Come avrebbe dovuto funzionare la menzione
Il meccanismo previsto dalla legge era piuttosto chiaro, anche se la sua attivazione era subordinata a un successivo decreto ministeriale. La menzione non era un semplice attestato morale, ma un vero e proprio strumento che il contribuente avrebbe potuto utilizzare a fini commerciali e pubblicitari. L’idea era quella di trasformare la correttezza fiscale in un vantaggio competitivo, un marchio di affidabilità da esibire ai clienti e ai fornitori.
La procedura per ottenere questo riconoscimento avrebbe dovuto seguire alcuni passaggi precisi:
- Rinuncia alla sospensione: Il contribuente doveva scegliere volontariamente di non posticipare i pagamenti fiscali previsti.
- Comunicazione ufficiale: Era necessario comunicare la propria scelta al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- Verifica e rilascio: L’Agenzia delle Entrate avrebbe avuto il compito di verificare la regolarità dei versamenti e, in caso di esito positivo, di rilasciare l’attestazione ufficiale.
Questo “bollino blu” avrebbe potuto essere inserito su siti web, materiale promozionale o documenti aziendali, aumentando la credibilità e il prestigio dell’impresa o del professionista.
Perché l’iniziativa non è mai stata attuata
Nonostante le buone intenzioni, il premio per i contribuenti virtuosi è rimasto lettera morta. La legge stessa (l’art. 71 del Decreto Cura Italia) demandava a un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze la definizione delle modalità operative per il rilascio della menzione. Questo decreto attuativo, che avrebbe dovuto stabilire i dettagli pratici della procedura, non è mai stato emanato.
Di conseguenza, l’intera iniziativa non è mai diventata operativa. I contribuenti che nel 2020 hanno pagato regolarmente le tasse, pur potendole sospendere, lo hanno fatto senza poter ricevere il riconoscimento formale previsto dalla norma. Ad oggi, la misura non è attiva e non è possibile richiederne l’applicazione.
Cosa significa per i consumatori e le imprese
Per i consumatori e le imprese è fondamentale essere consapevoli che il “premio per chi paga le tasse” descritto nel Decreto Cura Italia non è un diritto esigibile. Sebbene l’idea di premiare la correttezza fiscale sia periodicamente oggetto di dibattito, questa specifica iniziativa non ha avuto seguito. Esistono altri meccanismi nel sistema fiscale italiano che premiano l’affidabilità, come quelli legati agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), ma si tratta di strumenti diversi con finalità e modalità di funzionamento proprie.
La vicenda del “bollino blu” resta un esempio di come una proposta normativa, anche se approvata dal Parlamento, necessiti di ulteriori passaggi amministrativi per diventare una realtà concreta per cittadini e aziende.
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