Il Decreto Legge n. 18/2020, noto come “Decreto Cura Italia”, è stato uno dei principali provvedimenti legislativi adottati dal Governo italiano per affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19 nella primavera del 2020. Oltre alle misure economiche e sanitarie, il decreto ha introdotto importanti e temporanee modifiche al funzionamento del sistema giudiziario, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e al contempo tutelare la salute di cittadini, avvocati e personale degli uffici. Le norme miravano a digitalizzare le procedure e a limitare gli spostamenti e i contatti fisici.
Principali novità per i procedimenti civili
Il decreto ha inciso profondamente sullo svolgimento dei processi civili, introducendo strumenti per semplificare le attività e offrire tutele concrete ai cittadini in un momento di grande difficoltà economica e sociale. Le principali innovazioni riguardavano la gestione delle udienze, il conferimento del mandato all’avvocato e la protezione dell’abitazione principale.
Sospensione dei pignoramenti sulla prima casa
Una delle misure di maggiore impatto per i consumatori è stata la sospensione per sei mesi di tutte le procedure esecutive di pignoramento immobiliare sull’abitazione principale del debitore. Questa norma ha offerto una boccata d’ossigeno a molte famiglie che, a causa della crisi economica innescata dalla pandemia, si trovavano in difficoltà con il pagamento dei debiti, scongiurando il rischio di perdere la propria casa in un periodo di estrema incertezza.
Procura alle liti e udienze a distanza
Per superare le difficoltà legate al distanziamento sociale, il decreto ha semplificato il conferimento della procura all’avvocato. Era sufficiente che il cliente firmasse il documento cartaceo e lo inviasse al difensore tramite una semplice scansione o fotografia via email, allegando una copia del proprio documento d’identità. L’avvocato poteva quindi autenticare la firma digitalmente. Inoltre, è stata incentivata la celebrazione delle udienze civili tramite collegamenti da remoto, specialmente per quelle che non richiedevano la presenza di soggetti diversi dalle parti e dai loro difensori.
Gestione delle controversie e mediazione online
Il Decreto Cura Italia ha promosso attivamente l’uso di strumenti digitali anche per la risoluzione stragiudiziale delle controversie, al fine di ridurre il carico sui tribunali e permettere la prosecuzione delle procedure in sicurezza.
- Sospensione dei termini: Sono stati sospesi i termini per lo svolgimento delle attività nei procedimenti di mediazione e negoziazione assistita.
- Incontri telematici: È stata introdotta la possibilità di svolgere gli incontri di mediazione in via telematica, con il consenso di tutte le parti. L’avvocato poteva attestare l’autenticità della firma del proprio cliente collegato da remoto, e il verbale firmato digitalmente dal mediatore e dagli avvocati acquisiva piena validità legale.
- Arbitrati: Le disposizioni sul rinvio delle udienze e la sospensione dei termini sono state estese anche agli arbitrati rituali.
Misure per il diritto penale e la famiglia
Le norme emergenziali hanno toccato anche il settore penale e il diritto di famiglia, con un’attenzione particolare alla tutela dei diritti fondamentali e delle relazioni personali in un contesto di restrizioni alla mobilità.
Indagini preliminari e collegamenti da remoto
Nel corso delle indagini preliminari, il Pubblico Ministero e il Giudice sono stati autorizzati a utilizzare collegamenti da remoto per compiere atti che richiedevano la partecipazione dell’indagato, della persona offesa, dei difensori o di altri soggetti. Le procedure dovevano comunque garantire il diritto di difesa, assicurando la possibilità per l’indagato di consultarsi riservatamente con il proprio avvocato.
Incontri tra genitori e figli
Per quanto riguarda gli incontri protetti tra genitori e figli, disposti dal giudice in spazi neutri o alla presenza di operatori, il decreto ha stabilito che questi venissero sostituiti, ove possibile, da collegamenti audio-video a distanza. Questa soluzione mirava a preservare la continuità delle relazioni familiari, pur nel rispetto delle norme sanitarie. In caso di impossibilità tecnica, gli incontri venivano sospesi.
Notifiche di atti giudiziari e multe
Anche le procedure di notifica degli atti sono state modificate per ridurre al minimo il contatto fisico. Per la notifica a mezzo posta di atti giudiziari e multe, gli operatori postali potevano procedere depositando l’avviso di arrivo direttamente nella cassetta postale, senza richiedere la firma del destinatario. Il ritiro dell’atto avveniva successivamente presso l’ufficio postale, con termini di compiuta giacenza che tenevano conto del periodo emergenziale.
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