Un verbale per guida in stato di ebbrezza non è sempre incontestabile. Se l’apparecchio utilizzato per la misurazione, il cosiddetto etilometro, non è stato sottoposto alle necessarie verifiche periodiche di taratura e calibratura, la sanzione può essere annullata. Questo principio, confermato da diverse sentenze, tutela il cittadino da accertamenti potenzialmente inattendibili, garantendo che le sanzioni siano basate su dati certi e verificabili.

Perché la taratura dell’etilometro è fondamentale?

L’etilometro è uno strumento di misurazione che rileva la concentrazione di alcol nell’aria espirata. Come ogni dispositivo di precisione, la sua accuratezza può diminuire nel tempo a causa dell’usura o di altri fattori. Per questo motivo, la legge prevede che tutti gli etilometri in dotazione alle forze dell’ordine siano soggetti a controlli periodici obbligatori.

Questi controlli includono:

  • L’omologazione iniziale: una certificazione che attesta la conformità del modello alle normative vigenti.
  • La taratura o calibratura annuale: una procedura tecnica che verifica e, se necessario, corregge la precisione dello strumento, assicurando che le misurazioni rientrino nei margini di errore consentiti.

Senza una taratura periodica documentata, non esiste alcuna garanzia che il valore registrato dall’apparecchio sia corretto. Di conseguenza, l’esito del test perde la sua affidabilità e non può essere considerato una prova valida per sanzionare l’automobilista.

A chi spetta dimostrare il corretto funzionamento?

Nel caso di una contestazione, l’onere della prova ricade interamente sulla Pubblica Amministrazione che ha emesso il verbale. Non è il cittadino a dover dimostrare che l’etilometro non funzionava, ma sono le autorità a dover provare, con documenti alla mano, che lo strumento era perfettamente funzionante e in regola con tutte le verifiche obbligatorie al momento del controllo.

La documentazione essenziale che l’amministrazione deve essere in grado di produrre include il certificato di omologazione e, soprattutto, il libretto metrologico dell’apparecchio. Questo libretto funge da registro ufficiale, dove devono essere annotate tutte le operazioni di manutenzione, revisione e taratura periodica. Se tale documentazione è assente, incompleta o non aggiornata, l’accertamento è da considerarsi illegittimo.

Cosa può fare l’automobilista per difendersi

Se si riceve un verbale per guida in stato di ebbrezza e si hanno dubbi sulla regolarità dell’accertamento, è possibile agire per tutelare i propri diritti. La mancanza di prova sulla corretta manutenzione dell’etilometro è uno dei motivi più solidi per impugnare la sanzione.

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Ecco i passi da seguire per una corretta difesa:

  1. Analizzare il verbale: Il primo passo è controllare attentamente il verbale di contestazione. Questo documento dovrebbe riportare i dati identificativi dell’etilometro utilizzato (modello e matricola) e, idealmente, la data dell’ultima verifica periodica.
  2. Richiedere l’accesso agli atti: L’automobilista ha il diritto di richiedere formalmente all’organo accertatore di visionare e ottenere copia di tutta la documentazione relativa all’etilometro, in particolare il certificato di taratura e il libretto metrologico.
  3. Presentare ricorso: Se dalla verifica emerge che la taratura annuale non è stata eseguita o non è documentata, è possibile presentare ricorso al Giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notifica) o al Prefetto (entro 60 giorni). L’assenza di queste prove rende l’accertamento nullo.

Un principio valido anche per gli autovelox

Il principio della necessità di verifiche periodiche per gli strumenti di misurazione è stato affermato con forza dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 113 del 2015, relativa agli autovelox. La Corte ha stabilito che tutte le apparecchiature destinate a rilevare infrazioni devono essere sottoposte a controlli periodici di funzionalità e taratura, pena l’illegittimità degli accertamenti. Questo principio è stato poi esteso per analogia anche agli etilometri, consolidando un importante strumento di tutela per i cittadini.

In conclusione, l’esito dell’alcoltest è valido solo se supportato dalla prova del corretto e periodico controllo dell’apparecchiatura. La mancanza di documentazione sulla taratura e sulla revisione annuale costituisce un vizio procedurale che può portare all’annullamento completo del verbale e delle sanzioni accessorie, come la sospensione della patente.

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Di admin