Sebbene il titolo faccia riferimento a una specifica scadenza del 2020 legata all’emergenza sanitaria, l’obbligo di presentazione del Modello RED per alcuni pensionati è una procedura annuale fondamentale. Comprendere cos’è, a cosa serve e chi è tenuto a inviarlo è cruciale per non rischiare la sospensione o la revoca di importanti prestazioni economiche erogate dall’INPS.

Cos’è il Modello RED e a cosa serve

Il Modello RED (Dichiarazione della Situazione Reddituale) è una comunicazione che determinati titolari di prestazioni previdenziali e assistenziali devono inviare all’INPS. Il suo scopo è permettere all’Istituto di verificare la sussistenza del diritto a determinate prestazioni collegate al reddito del pensionato e, in alcuni casi, del suo nucleo familiare.

A differenza della dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi Persone Fisiche), che ha finalità fiscali, il Modello RED serve specificamente per l’INPS. Non tutti i redditi rilevanti per l’INPS, infatti, sono inclusi nella dichiarazione fiscale. Ad esempio, alcuni redditi esenti da IRPEF o soggetti a imposta sostitutiva devono essere comunicati tramite il RED.

Chi è obbligato a presentare il Modello RED

L’obbligo di presentazione del Modello RED non riguarda tutti i pensionati, ma solo coloro che ricevono prestazioni il cui importo è legato al reddito. Generalmente, sono tenuti a presentare la dichiarazione:

  • I pensionati che, oltre alla pensione, possiedono altri redditi non comunicati integralmente all’Agenzia delle Entrate (ad esempio, redditi da lavoro autonomo, redditi da capitale, ecc.).
  • Coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi ma possiedono redditi ulteriori rispetto alla pensione.
  • I titolari di alcune prestazioni di invalidità civile, assegni sociali o maggiorazioni sociali, per cui sono rilevanti anche i redditi del coniuge o di altri familiari.

Non devono presentare il Modello RED i pensionati che ricevono solo la pensione (e l’hanno come unico reddito) o che hanno già dichiarato tutti i loro redditi, e quelli del coniuge se rilevanti, tramite il Modello 730 o Redditi PF, a condizione che non vi siano redditi da dichiarare che sfuggono a tale adempimento.

Modalità e scadenze per l’invio

Le scadenze per la presentazione del Modello RED vengono stabilite ogni anno dall’INPS e comunicate tramite apposite circolari. È fondamentale prestare attenzione a queste comunicazioni per non incorrere in ritardi. Solitamente, la campagna di raccolta si svolge nell’ultimo trimestre dell’anno.

Per l’invio, i pensionati possono avvalersi di diversi canali:

  • CAF e Patronati: È la modalità più comune. Questi intermediari offrono assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio telematico del modello.
  • Servizi online INPS: È possibile presentare il modello in autonomia accedendo al portale dell’Istituto con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS) e utilizzando il servizio “RED Semplificato”.
  • Contact Center INPS: Per informazioni e supporto è possibile contattare il numero verde dell’Istituto.

Cosa succede in caso di mancata presentazione

La mancata presentazione del Modello RED entro i termini stabiliti ha conseguenze serie. L’INPS, dopo aver inviato un sollecito per regolarizzare la posizione entro un termine perentorio (solitamente 60 giorni), procede con la sospensione della prestazione collegata al reddito. Se il pensionato non provvede a sanare la situazione neanche dopo la sospensione, l’Istituto procede con la revoca definitiva della prestazione e richiede la restituzione delle somme indebitamente percepite. È quindi un adempimento da non sottovalutare per tutelare i propri diritti.

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Di admin