La procedura per ricevere l’accredito della pensione su un conto corrente, un libretto di risparmio o una carta prepagata è diventata più semplice e sicura. Un’innovazione, accelerata durante l’emergenza Coronavirus, ha sostituito i vecchi moduli cartacei con un sistema di verifica telematica che dialoga direttamente con banche e Poste Italiane, a tutto vantaggio dei pensionati.

Come funzionava la verifica dell’IBAN in passato

In precedenza, per impostare o modificare le coordinate bancarie per l’accredito della pensione, era necessario un processo macchinoso. Il pensionato doveva compilare un apposito modulo fornito dall’INPS e recarsi fisicamente presso la propria banca o ufficio postale per farlo autenticare. Questo passaggio serviva a certificare che i dati del titolare della prestazione previdenziale corrispondessero a quelli dell’intestatario dello strumento di pagamento (conto, libretto, ecc.). Solo dopo aver ottenuto il timbro e la firma dell’istituto di credito, il modulo poteva essere consegnato all’INPS per finalizzare la richiesta. Questa procedura comportava spostamenti, attese e possibili ritardi.

La nuova procedura telematica: cosa è cambiato

Il cambiamento fondamentale consiste nell’adozione di un sistema telematico di scambio dati tra l’INPS, Poste Italiane e gli istituti di credito. Grazie a un “Data Base Condiviso”, la verifica della titolarità dell’IBAN avviene in modo automatico e digitale. Quando un pensionato comunica un nuovo IBAN, l’INPS interroga direttamente la banca o la posta per confermare la corrispondenza tra il codice fiscale del richiedente e quello dell’intestatario del conto. Questo elimina completamente la necessità per il cittadino di far validare moduli cartacei.

I vantaggi del nuovo sistema

La digitalizzazione di questo processo ha introdotto notevoli benefici per i consumatori, in particolare per i pensionati. I principali vantaggi includono:

  • Maggiore comodità: Non è più necessario recarsi di persona in filiale o all’ufficio postale per ottenere la validazione dei moduli.
  • Velocità: I tempi per la lavorazione delle pratiche di accredito si riducono notevolmente, poiché la verifica è quasi istantanea.
  • Sicurezza: Il rischio di errori di trascrizione o di smarrimento dei documenti è azzerato, garantendo una maggiore precisione.
  • Accessibilità: La richiesta può essere gestita interamente online o con il supporto di un patronato, senza bisogno di spostamenti.

Come comunicare o modificare l’IBAN per la pensione

Oggi, per comunicare all’INPS le coordinate per l’accredito della pensione o per modificarle, il cittadino ha a disposizione modalità più agili. La via principale è quella telematica, accedendo al portale dell’INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS). All’interno dell’area riservata è possibile trovare il servizio dedicato alla variazione delle modalità di pagamento delle prestazioni pensionistiche. Una volta inserito il nuovo IBAN, il sistema avvia in automatico la verifica telematica con l’istituto di credito corrispondente. In caso di esito positivo, la modifica diventa operativa in tempi brevi. Per chi ha meno dimestichezza con gli strumenti digitali, è sempre possibile rivolgersi a un ente di patronato, che potrà effettuare l’operazione per conto del pensionato.

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Di admin