La possibilità di ottenere uno sconto del 30% sulle multe pagando entro 30 giorni è stata una misura eccezionale e temporanea, introdotta durante l’emergenza sanitaria del 2020. Oggi, le regole per il pagamento delle sanzioni previste dal Codice della Strada sono tornate quelle ordinarie. È fondamentale conoscere i termini corretti per evitare costi aggiuntivi e gestire correttamente le infrazioni.
La regola attuale: sconto del 30% entro 5 giorni
Secondo la normativa vigente, il Codice della Strada prevede la possibilità di pagare una sanzione amministrativa con un importo ridotto del 30%. Tuttavia, questo beneficio è concesso solo a chi effettua il pagamento entro 5 giorni dalla data di contestazione immediata (quando l’agente ferma il conducente) o dalla data di notifica del verbale (quando la multa viene recapitata a casa).
Questo sconto si applica sull’importo minimo previsto dalla legge per quella specifica violazione. È un’opportunità importante per ridurre il costo della sanzione, ma richiede grande tempestività. Il calcolo dei 5 giorni parte dal giorno successivo alla contestazione o notifica.
Quando non è possibile usufruire dello sconto
Lo sconto del 30% non è applicabile in tutte le situazioni. Le principali esclusioni riguardano:
- Violazioni per le quali è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo.
- Violazioni per le quali è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.
- Sanzioni di natura penale.
In questi casi, il pagamento deve essere effettuato per intero secondo le modalità indicate nel verbale, senza possibilità di riduzione.
Come funzionano i termini per il pagamento delle multe
Una volta ricevuta una multa, è essenziale comprendere le diverse scadenze per il pagamento, poiché l’importo dovuto cambia a seconda del tempo trascorso.
- Pagamento entro 5 giorni: Come già menzionato, permette di beneficiare dello sconto del 30% sull’importo minimo.
- Pagamento dal 6° al 60° giorno: In questo arco di tempo, è possibile pagare la sanzione in “misura ridotta”. Questo è l’importo standard indicato sul verbale, senza lo sconto ma anche senza maggiorazioni.
- Pagamento oltre i 60 giorni: Se il pagamento non viene effettuato entro 60 giorni, l’importo della multa aumenta considerevolmente. La somma dovuta diventa pari alla metà del massimo della sanzione prevista dalla legge per quella violazione, a cui si aggiungono le spese di procedura e gli interessi di mora.
Cosa era la misura eccezionale del 2020?
Il provvedimento che estendeva a 30 giorni il termine per il pagamento scontato faceva parte delle misure introdotte con il decreto “Cura Italia” nel marzo 2020. L’obiettivo era offrire un sostegno ai cittadini durante il periodo di lockdown e di difficoltà economiche legate alla pandemia. Questa, come altre proroghe (ad esempio per le revisioni o la validità delle patenti), era una norma straordinaria e limitata nel tempo, che ha cessato la sua efficacia una volta superata la fase più critica dell’emergenza.
Altre scadenze importanti per gli automobilisti
Oltre alle multe, è utile ricordare le scadenze ordinarie che ogni automobilista deve rispettare per circolare in regola, dato che le proroghe del 2020 non sono più valide.
Assicurazione RC Auto
La polizza di Responsabilità Civile Auto ha un periodo di tolleranza, detto “periodo di comporto”, di 15 giorni dopo la data di scadenza. Durante queste due settimane, la copertura assicurativa resta attiva e si può circolare. Superato il quindicesimo giorno, si è scoperti e si rischiano sanzioni severe.
Revisione periodica del veicolo
La revisione è un controllo obbligatorio da effettuare secondo le scadenze previste dalla legge (la prima dopo 4 anni dall’immatricolazione, le successive ogni 2 anni). Non esistono più proroghe generalizzate. Circolare con la revisione scaduta comporta una sanzione amministrativa e il ritiro della carta di circolazione fino a revisione effettuata.
Cosa fare in caso di multa
Se si riceve una multa, le opzioni principali sono due: pagarla o contestarla. Se si decide di non pagare, è possibile presentare ricorso:
- Al Prefetto: entro 60 giorni dalla notifica del verbale.
- Al Giudice di Pace: entro 30 giorni dalla notifica del verbale.
È importante valutare attentamente la situazione: se si sceglie di fare ricorso, si perde il diritto al pagamento scontato. Se il ricorso viene respinto, l’importo da pagare sarà probabilmente superiore a quello originale.
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