Nel pieno dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, nel marzo 2020, il governo italiano ha introdotto misure di contenimento senza precedenti per limitare la diffusione del contagio. Tra queste, le forti restrizioni alla libertà di movimento dei cittadini hanno rappresentato un punto cruciale. In questo contesto, una circolare inviata dall’allora Capo della Polizia, Franco Gabrielli, a tutte le questure d’Italia ha fornito un’interpretazione più restrittiva delle norme, con l’obiettivo di uniformare i controlli e ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti delle persone.

Le Misure di Contenimento e la Circolare Esplicativa

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 22 marzo 2020 aveva già imposto un divieto generale di trasferimento o spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello in cui ci si trovava. La circolare del Capo della Polizia Gabrielli è intervenuta per chiarire e rafforzare ulteriormente queste disposizioni, sottolineando la necessità di una “rivisitazione in senso restrittivo” delle circostanze che potevano giustificare l’uscita dalla propria abitazione. L’obiettivo era contrastare i comportamenti di chi, approfittando di interpretazioni permissive, continuava a muoversi senza una reale necessità, vanificando gli sforzi collettivi.

Quali Erano gli Spostamenti Consentiti

La circolare ribadiva che solo tre categorie di motivi potevano legittimare uno spostamento al di fuori della propria abitazione. Ogni altra ragione era da considerarsi vietata e soggetta a sanzioni. Le uniche eccezioni ammesse erano:

  • Comprovate esigenze lavorative: Riguardava il tragitto necessario per recarsi al lavoro, qualora l’attività non potesse essere svolta in modalità di lavoro agile (smart working). Questo includeva anche il percorso di rientro alla propria residenza o domicilio.
  • Motivi di salute: Comprendeva la necessità di recarsi da un medico, in farmacia, o presso una struttura sanitaria per visite o terapie urgenti e non rimandabili.
  • Esigenze di assoluta urgenza: Questa era la categoria più delicata e soggetta a interpretazione. La circolare specificava che vi rientravano le situazioni non differibili, come l’assistenza a persone non autosufficienti o il rientro urgente presso la propria abitazione. Un esempio chiarito era quello di chi doveva accompagnare un congiunto a una stazione o aeroporto per consentirgli di tornare a casa. Anche fare la spesa era generalmente considerato una necessità urgente.

Il Ruolo dell’Autodichiarazione e dei Controlli

Per permettere alle forze dell’ordine di verificare la legittimità degli spostamenti, era stato introdotto l’obbligo di compilare un modulo di autodichiarazione. In questo documento, il cittadino doveva dichiarare, sotto la propria responsabilità penale, i motivi dello spostamento. Le forze di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali) erano incaricate di effettuare controlli capillari su tutto il territorio nazionale.

Cosa rischiava chi non rispettava le regole?

Chi veniva trovato fuori casa senza una valida giustificazione o chi forniva una dichiarazione falsa andava incontro a conseguenze significative. Le sanzioni spaziavano da quelle amministrative (multe pecuniarie) a quelle penali per i casi più gravi, come la falsa attestazione a un pubblico ufficiale. Queste misure avevano lo scopo di disincentivare ogni spostamento non essenziale e garantire il rispetto delle norme di contenimento.

Cosa Insegna Questa Esperienza ai Consumatori

L’esperienza delle restrizioni durante la pandemia ha evidenziato l’importanza di informarsi sempre attraverso canali ufficiali in situazioni di emergenza. Per i consumatori e i cittadini, è fondamentale comprendere che le limitazioni imposte dalle autorità hanno come obiettivo la tutela della salute pubblica. In circostanze simili, è essenziale attenersi scrupolosamente alle indicazioni, compilare correttamente ogni documento richiesto e interpretare le eccezioni, come l'”assoluta urgenza”, in modo restrittivo e responsabile, evitando di cercare scappatoie che possano compromettere la sicurezza collettiva.

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Di admin