L’emergenza sanitaria legata al coronavirus ha introdotto restrizioni senza precedenti nella vita quotidiana, sollevando numerosi dubbi anche per i proprietari di animali domestici. Le normative emanate nel 2020 hanno cercato di bilanciare le esigenze di contenimento del contagio con il necessario benessere degli animali. Questo articolo ripercorre le principali regole in vigore durante quel periodo, offrendo un quadro storico e informativo su come è stata gestita la cura degli animali in una situazione di crisi.

Spostamenti e passeggiate con il cane durante il lockdown

Durante le fasi più acute dell’emergenza, gli spostamenti delle persone erano limitati a comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità. La cura degli animali domestici è stata fin da subito riconosciuta come una di queste necessità. Portare il cane fuori per le sue esigenze fisiologiche era quindi consentito, ma soggetto a regole precise per evitare di vanificare gli sforzi di contenimento.

Per giustificare lo spostamento, era obbligatorio compilare un modulo di autocertificazione. Le autorità hanno però chiarito che questa concessione non doveva trasformarsi in un pretesto per eludere le restrizioni. La passeggiata doveva essere breve e svolgersi nelle immediate vicinanze della propria abitazione. In diverse aree del Paese, come in Veneto, Lombardia e in alcuni comuni, sono state introdotte ordinanze specifiche che fissavano un limite massimo di distanza, spesso fissato a 200 metri da casa, e imponevano il mantenimento della distanza interpersonale.

Visite veterinarie e cure urgenti

Anche la salute degli animali è stata considerata una priorità. Le visite veterinarie rientravano tra i motivi di salute che giustificavano lo spostamento. Era tuttavia fondamentale che si trattasse di interventi necessari e non differibili. Per evitare contestazioni durante i controlli, si consigliava ai proprietari di munirsi, oltre all’autocertificazione, di una dichiarazione del veterinario che attestasse la necessità della visita. Questo approccio ha permesso di garantire le cure essenziali agli animali, confermando che il loro benessere è parte integrante della sanità pubblica.

La tutela di randagi e colonie feline

L’emergenza non ha fermato la cura degli animali senza famiglia. Il Ministero della Salute, con una nota specifica del marzo 2020, ha chiarito che le attività di accudimento di animali in canili, gattili e colonie feline erano permesse. I volontari autorizzati potevano quindi continuare a spostarsi per nutrire e curare gli animali randagi, come i gatti delle colonie tutelate per legge o i cani di quartiere.

Per questi spostamenti, valevano le stesse regole: era necessario avere con sé l’autocertificazione e, possibilmente, un documento che comprovasse il proprio ruolo, come un tesserino di riconoscimento o una nomina ufficiale di responsabile della colonia. Questa disposizione ha assicurato la sopravvivenza e il benessere di migliaia di animali che dipendono dall’assistenza umana.

Cosa abbiamo imparato per il futuro

L’esperienza della pandemia ha rafforzato la consapevolezza del legame profondo tra le persone e i loro animali domestici, evidenziando il loro ruolo cruciale per il benessere psicologico durante i periodi di isolamento. Ha anche insegnato l’importanza di essere preparati a gestire i propri animali in situazioni di emergenza. Ecco alcuni consigli pratici sempre validi:

  • Kit di emergenza: Prepara una borsa con scorte di cibo, acqua, farmaci essenziali, ciotole, guinzaglio e sacchetti igienici, sufficienti per alcuni giorni.
  • Documenti a portata di mano: Conserva in un luogo accessibile il libretto sanitario dell’animale e i contatti del tuo veterinario di fiducia.
  • Pianifica un’alternativa: Individua una persona di fiducia (un parente, un amico o un pet sitter) che possa prendersi cura del tuo animale nel caso in cui tu non possa farlo.
  • Informati sulle regole locali: In ogni situazione di crisi, le autorità locali possono emanare disposizioni specifiche. È importante tenersi informati tramite i canali ufficiali.

Sebbene le regole del lockdown siano un ricordo, la responsabilità verso i nostri animali domestici e la capacità di gestire imprevisti restano principi fondamentali per ogni proprietario.

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Di admin