Il Golden Power è un insieme di poteri speciali che lo Stato italiano può esercitare per proteggere le aziende considerate strategiche per l’interesse nazionale. Questo strumento normativo consente al Governo di intervenire in operazioni societarie, come fusioni o acquisizioni, che potrebbero compromettere la sicurezza e gli interessi fondamentali del Paese. L’obiettivo è evitare che il controllo di settori chiave finisca in mani estere in modo pregiudizievole per la collettività.

A cosa serve il Golden Power?

La funzione principale del Golden Power è quella di scudo a difesa degli asset strategici nazionali. Il Governo può utilizzarlo quando ritiene che un’operazione economica possa rappresentare una minaccia o un grave pregiudizio per gli interessi pubblici. Questo non significa bloccare tutti gli investimenti stranieri, ma piuttosto vigilare su quelli che riguardano settori vitali per il funzionamento dello Stato e la vita dei cittadini.

L’intervento governativo è giustificato da rischi concreti, tra cui:

  • La perdita di controllo su infrastrutture critiche (reti energetiche, di trasporto o di comunicazione).
  • La compromissione della sicurezza nazionale e della difesa.
  • Il rischio per la continuità degli approvvigionamenti di beni e servizi essenziali.
  • La cessione di tecnologie sensibili o di know-how strategico.

Quali sono i settori strategici protetti?

La normativa, introdotta nel 2012 e successivamente ampliata, individua specifici settori considerati di rilevanza strategica. L’elenco si è evoluto nel tempo per rispondere a nuove sfide tecnologiche e geopolitiche. I principali ambiti di applicazione includono:

  • Difesa e sicurezza nazionale: il nucleo originario della normativa, a protezione delle industrie e delle tecnologie militari.
  • Energia: reti di distribuzione, infrastrutture strategiche e approvvigionamenti energetici.
  • Trasporti: porti, aeroporti e reti di trasporto di rilevanza nazionale.
  • Comunicazioni: reti di telecomunicazione, in particolare le infrastrutture 5G e i servizi cloud.
  • Settori ad alta intensità tecnologica: intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori, cybersecurity e biotecnologie.
  • Settore finanziario e assicurativo: istituti di credito e compagnie di assicurazione di rilevanza sistemica.

Come funziona l’intervento del Governo?

Quando un’azienda che opera in un settore strategico è oggetto di un’operazione di acquisto o di altre operazioni rilevanti, ha l’obbligo di notificarlo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A questo punto, il Governo valuta l’operazione e può decidere di esercitare i suoi poteri speciali in diverse forme:

  1. Imporre condizioni specifiche: l’operazione può essere approvata, ma a patto che l’acquirente si impegni a rispettare determinate condizioni per tutelare gli interessi nazionali (ad esempio, mantenere la produzione in Italia o garantire standard di sicurezza).
  2. Porre il veto: il Governo può bloccare l’adozione di delibere societarie considerate pericolose, come la vendita di rami d’azienda strategici o la fusione con altre entità.
  3. Opporsi all’acquisto: nei casi più gravi, lo Stato può opporsi direttamente all’acquisto di partecipazioni da parte di un soggetto extra-europeo, impedendo di fatto il completamento dell’operazione.

Golden Power e Unione Europea: quali sono i limiti?

Sebbene il Golden Power rappresenti una limitazione alla libera circolazione dei capitali, uno dei principi cardine dell’Unione Europea, la sua esistenza è considerata legittima. La stessa Commissione Europea ammette che gli Stati membri possano adottare misure per proteggere interessi essenziali come la sicurezza e l’ordine pubblico. Tuttavia, l’esercizio di questi poteri deve rispettare criteri rigorosi: deve essere trasparente, non discriminatorio e proporzionato all’obiettivo. In altre parole, l’intervento deve essere strettamente necessario e non può essere usato come uno strumento di protezionismo economico mascherato.

Quali sono le conseguenze per i consumatori?

Sebbene il Golden Power operi a un livello molto alto, le sue conseguenze possono avere un impatto, diretto o indiretto, sulla vita dei consumatori. Da un lato, rappresenta una forma di tutela: garantire la stabilità e la sicurezza di servizi essenziali come l’energia, le comunicazioni e i trasporti significa proteggere la continuità e la qualità di questi servizi per tutti i cittadini. Inoltre, salvaguardare aziende strategiche può contribuire a mantenere l’occupazione e la capacità produttiva nazionale.

D’altro canto, un uso eccessivo o poco trasparente di questo strumento potrebbe scoraggiare gli investimenti esteri, riducendo la concorrenza in alcuni mercati. Una minore competizione potrebbe, nel lungo periodo, tradursi in una minore spinta all’innovazione o in prezzi meno vantaggiosi per i consumatori finali. Il Golden Power è quindi un delicato strumento di equilibrio tra la protezione degli interessi nazionali e la necessità di mantenere un mercato aperto e competitivo.

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Di admin