Il Decreto Legge n. 18/2020, noto come “Cura Italia”, ha rappresentato una delle prime e più significative risposte dello Stato all’emergenza economica e sociale causata dalla pandemia di COVID-19 nel marzo 2020. Tra le misure più importanti, il decreto ha previsto un’estensione senza precedenti della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD), uno strumento fondamentale per la tutela del reddito e dell’occupazione in un momento di crisi generalizzata.

Cos’è la Cassa Integrazione in Deroga

La Cassa Integrazione in Deroga è un ammortizzatore sociale straordinario che interviene a sostegno dei lavoratori di aziende escluse dalle tutele della Cassa Integrazione ordinaria (CIGO) e straordinaria (CIGS). Solitamente, viene attivata in situazioni di grave crisi economica che colpiscono specifici territori o settori. Il suo scopo è fornire un’indennità economica ai dipendenti di imprese che sono costrette a sospendere o ridurre l’attività lavorativa, evitando così licenziamenti di massa.

L’estensione prevista dal Decreto “Cura Italia”

La novità principale introdotta dal decreto del 2020 è stata l’estensione della CIGD a quasi totalità del tessuto produttivo nazionale, superando i limiti settoriali e dimensionali previsti dalla normativa ordinaria. Questa misura ha permesso di proteggere una platea vastissima di lavoratori che altrimenti sarebbero rimasti senza alcun sostegno al reddito.

Le principali caratteristiche dell’estensione erano:

  • Ambito territoriale: La misura è stata applicata su tutto il territorio nazionale, superando le precedenti limitazioni a specifiche aree di crisi.
  • Beneficiari: Potevano accedere alla CIGD tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli con un solo dipendente, che non rientravano nelle tutele ordinarie.
  • Settori inclusi: La protezione è stata estesa anche a settori produttivi normalmente esclusi, come l’agricoltura, la pesca e il terzo settore, compresi gli enti religiosi.
  • Esclusioni: L’unica categoria esclusa dalla misura era quella dei datori di lavoro domestico.

Come funzionava la procedura

Per accedere alla Cassa Integrazione in Deroga, le aziende dovevano seguire una procedura specifica gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome. Per le imprese con più di cinque dipendenti, era necessario un accordo preventivo con le organizzazioni sindacali, che poteva essere concluso anche in via telematica per accelerare i tempi. Le domande venivano istruite in ordine cronologico di presentazione. L’erogazione del trattamento economico ai lavoratori avveniva con pagamento diretto da parte dell’INPS, per garantire una maggiore rapidità e bypassare eventuali difficoltà di liquidità delle aziende.

Cosa significava per i lavoratori

Per milioni di lavoratori, l’estensione della Cassa Integrazione in Deroga ha rappresentato una rete di sicurezza fondamentale. Grazie a questa misura, i dipendenti di piccole imprese, artigiani, cooperative e molte altre realtà produttive hanno potuto ricevere un sostegno economico per un periodo iniziale massimo di nove settimane, pur in assenza di attività lavorativa. L’obiettivo primario era duplice: garantire la sopravvivenza economica delle famiglie e preservare i posti di lavoro, consentendo alle aziende di superare la fase più acuta della crisi senza ricorrere a licenziamenti.

Altre misure di sostegno al reddito

Il decreto “Cura Italia” ha potenziato anche altri ammortizzatori sociali. È stata introdotta una specifica causale “emergenza COVID-19” per la Cassa Integrazione Ordinaria e per l’Assegno Ordinario dei fondi di solidarietà, semplificandone le procedure di accesso. Sono state inoltre previste disposizioni specifiche per le aziende che avevano già in corso trattamenti di Cassa Integrazione Straordinaria o assegni di solidarietà, permettendo loro di passare temporaneamente alle nuove misure, più flessibili e adatte al contesto emergenziale.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin