L’Agenzia delle Entrate ha ampliato la platea dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali, includendo anche le associazioni professionali e le società tra avvocati. Questa importante novità estende una facoltà prima riservata ai singoli legali, allineando la normativa alla realtà operativa degli studi professionali moderni e offrendo maggiori opzioni ai contribuenti.
Cosa cambia con la nuova abilitazione
In precedenza, solo i singoli avvocati iscritti all’albo potevano ottenere l’abilitazione come intermediari fiscali per l’invio delle dichiarazioni dei propri clienti. La recente apertura riconosce il ruolo crescente delle forme associate, come le associazioni professionali e le società tra professionisti (Stp), quali interlocutori qualificati tra i cittadini e l’amministrazione finanziaria. Di fatto, gli studi legali strutturati vengono equiparati ad altre categorie di intermediari, come i dottori commercialisti, i consulenti del lavoro e i Centri di Assistenza Fiscale (CAF).
Il ruolo dell’intermediario fiscale
L’intermediario abilitato si occupa di compilare e trasmettere per via telematica le dichiarazioni fiscali per conto dei contribuenti. Questo servizio è fondamentale per garantire la corretta presentazione di documenti complessi come:
- Il Modello 730 per lavoratori dipendenti e pensionati.
- Il Modello Redditi Persone Fisiche.
- Le dichiarazioni IVA e altri adempimenti fiscali.
L’intermediario si assume la responsabilità della corretta trasmissione dei dati e deve rilasciare al contribuente una copia della dichiarazione inviata e la ricevuta ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Requisiti per l’abilitazione degli studi legali
Per poter operare come intermediari, le associazioni e le società di avvocati devono soddisfare specifici requisiti, a garanzia della loro professionalità e affidabilità. Tra le condizioni principali richieste dall’Agenzia delle Entrate figurano:
- Iscrizione all’albo: La società o l’associazione deve essere iscritta nelle sezioni speciali degli albi professionali territoriali.
- Requisiti dei soci: Tutti i soci devono essere professionisti iscritti ai rispettivi albi e non devono trovarsi in condizioni di sospensione o incompatibilità.
- Polizza assicurativa: È obbligatoria la sottoscrizione di una polizza di assicurazione per la responsabilità civile professionale, con un massimale adeguato a coprire eventuali danni causati ai clienti da errori od omissioni.
- Comunicazione all’Agenzia: L’ente deve presentare un’apposita comunicazione alla Direzione Regionale delle Entrate competente per territorio per essere inserito nell’elenco degli intermediari abilitati.
Vantaggi e tutele per i consumatori
L’estensione dell’abilitazione agli studi legali associati offre diversi vantaggi pratici per i cittadini e i consumatori. Innanzitutto, aumenta la possibilità di scelta, permettendo di affidare i propri adempimenti fiscali a strutture professionali organizzate che magari già forniscono consulenza legale in altri ambiti. Questo può tradursi in un servizio più integrato e completo. Inoltre, rivolgersi a una società o associazione offre una garanzia di continuità del servizio, che non dipende più esclusivamente dal singolo professionista. La responsabilità dell’invio ricade sull’intera struttura, offrendo al contribuente una maggiore tutela in caso di problemi.
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