Durante l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, l’Agenzia delle Entrate, come molte altre amministrazioni pubbliche, ha dovuto riorganizzare radicalmente le proprie modalità di servizio per tutelare la salute di cittadini e dipendenti. La misura principale fu la drastica riduzione dell’accesso fisico agli uffici, che rimasero aperti al pubblico solo per servizi essenziali e non differibili, come la ricezione di atti urgenti. Questa fase ha rappresentato un punto di svolta, accelerando in modo significativo la transizione verso i servizi digitali.
Le misure di emergenza e la chiusura al pubblico
Per contenere il rischio di contagio, l’accesso diretto agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate fu sospeso per la maggior parte delle operazioni. I contribuenti furono invitati a utilizzare esclusivamente i canali telematici e telefonici per le proprie necessità. L’apertura fisica degli uffici era garantita solo per un numero limitato di attività considerate indifferibili, come la registrazione di atti la cui scadenza non era stata sospesa dalle normative emergenziali. Questa scelta, sebbene necessaria, ha creato inizialmente disagi, ma ha anche spinto l’amministrazione a potenziare e promuovere con forza le alternative digitali.
I canali alternativi potenziati durante la pandemia
Per garantire la continuità del servizio, l’Agenzia delle Entrate ha rafforzato tutti i canali di comunicazione a distanza. I contribuenti sono stati guidati verso l’utilizzo di strumenti che permettevano di gestire le proprie pratiche senza recarsi fisicamente allo sportello. Tra i principali canali promossi figuravano:
- Servizi telematici: L’area riservata del sito dell’Agenzia, accessibile con SPID, CIE o CNS, è diventata il punto di accesso primario per consultare il proprio cassetto fiscale, inviare dichiarazioni, registrare contratti e pagare imposte.
- Posta Elettronica Certificata (PEC): La PEC è stata incentivata come strumento per l’invio formale di documenti, istanze e comunicazioni con valore legale, sostituendo di fatto la consegna a mano.
- Email e telefono: Per richieste di informazioni e assistenza di base, sono stati potenziati i servizi di contatto tramite posta elettronica ordinaria e i centri di assistenza telefonica.
- Servizio “Consegna documenti”: È stata implementata una procedura online per l’invio di documentazione specifica che prima richiedeva la presentazione fisica.
L’eredità della pandemia: un’Agenzia più digitale
La trasformazione imposta dall’emergenza non è stata temporanea. Molte delle soluzioni adottate per necessità sono diventate la nuova normalità, rendendo l’interazione con il fisco più flessibile e accessibile. Oggi, sebbene gli uffici siano tornati pienamente operativi, l’approccio è cambiato: l’accesso fisico è quasi sempre gestito tramite appuntamento, da prenotare online o telefonicamente, e per moltissime pratiche non è più necessario.
Cosa possono fare i consumatori oggi
L’esperienza della pandemia ha consolidato un modello di servizio che privilegia il digitale. Oggi i consumatori possono gestire la maggior parte delle loro esigenze fiscali comodamente da casa. È possibile prenotare videochiamate con i funzionari per ricevere assistenza specialistica, utilizzare servizi web per quasi ogni adempimento e ridurre al minimo le visite agli sportelli. Questo cambiamento ha reso l’amministrazione finanziaria più efficiente e ha offerto ai cittadini strumenti più rapidi per esercitare i propri diritti e adempiere ai propri doveri fiscali.
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