Il credito al consumo è una forma di finanziamento che consente alle persone di acquistare beni o servizi pagando in modo dilazionato nel tempo. Si tratta di un contratto con cui una banca o una società finanziaria concede una somma di denaro a un consumatore, che si impegna a restituirla a rate. Questa soluzione è molto comune per l’acquisto di elettrodomestici, automobili, smartphone o per ottenere liquidità per spese personali, ma è fondamentale conoscerne le regole per fare scelte consapevoli.

Cos’è il credito al consumo e come funziona

La normativa di riferimento, contenuta nel Testo Unico Bancario (Decreto Legislativo n. 385/1993), definisce il contratto di credito come un accordo con cui un finanziatore concede a un consumatore un prestito, una dilazione di pagamento o un’altra facilitazione finanziaria. È importante sottolineare che il consumatore è sempre una persona fisica che agisce per scopi personali, estranei alla propria attività professionale o imprenditoriale.

Esistono diverse tipologie di credito al consumo, tra cui:

  • Prestito finalizzato: È direttamente collegato all’acquisto di un bene o servizio specifico. Ad esempio, quando si acquista un’auto a rate, il finanziamento è concesso per quello specifico acquisto.
  • Prestito personale: Il consumatore riceve una somma di denaro che può utilizzare liberamente, senza dover giustificare la spesa.
  • Cessione del quinto: La rata di rimborso viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, per un importo massimo pari a un quinto del totale.
  • Carte di credito revolving: Permettono di effettuare acquisti utilizzando una linea di credito che si ricarica man mano che si rimborsano le somme utilizzate.

Un caso particolare è il contratto di credito collegato, in cui il finanziamento è strettamente legato alla fornitura di un bene o servizio. In questa situazione, se il bene non viene consegnato o presenta gravi difetti, il consumatore ha il diritto di interrompere il pagamento delle rate e, in alcuni casi, di risolvere sia il contratto di acquisto che quello di finanziamento.

Obblighi di trasparenza prima della firma

La legge impone al finanziatore precisi obblighi di informazione prima della conclusione del contratto. L’obiettivo è permettere al consumatore di confrontare le diverse offerte sul mercato e prendere una decisione informata. Prima di vincolarsi, il consumatore deve ricevere un documento standardizzato, chiamato “Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori” (IEBCC o SECCI), che deve contenere in modo chiaro e completo tutte le condizioni economiche del finanziamento.

Le informazioni essenziali che devono essere fornite includono:

  • Il tipo di contratto di credito.
  • L’importo totale del finanziamento e le condizioni di utilizzo.
  • La durata del contratto.
  • Il Tasso Annuo Nominale (TAN), ovvero il tasso di interesse puro applicato al capitale finanziato.
  • Il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), l’indicatore più importante perché esprime il costo totale del credito su base annua, includendo interessi, spese di istruttoria, commissioni e altre spese obbligatorie.
  • L’importo, il numero e la periodicità delle rate.
  • Le condizioni per il rimborso anticipato e l’eventuale indennizzo richiesto.
  • L’esistenza del diritto di recesso e le modalità per esercitarlo.

La valutazione del merito creditizio

Prima di concedere un finanziamento, il creditore ha l’obbligo di valutare il merito creditizio del consumatore. Questo significa verificare la sua capacità di rimborsare il debito, sulla base delle informazioni fornite dal cliente stesso e consultando le banche dati dei sistemi di informazione creditizia (come CRIF, Experian, ecc.).

Questa valutazione non è solo una garanzia per la società finanziaria, ma rappresenta anche una tutela per il consumatore, poiché mira a prevenire situazioni di sovraindebitamento. Se il finanziatore non esegue questa verifica in modo adeguato, potrebbe essere ritenuto responsabile in caso di difficoltà di pagamento da parte del cliente.

Diritti del consumatore: recesso ed estinzione anticipata

Una volta firmato il contratto, il consumatore gode di importanti tutele. La prima è il diritto di recesso. Il consumatore può cambiare idea e recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dalla sua conclusione (o dal momento in cui riceve tutte le informazioni contrattuali, se successivo), senza dover fornire alcuna motivazione. Per farlo, è sufficiente inviare una comunicazione al finanziatore secondo le modalità previste dal contratto.

Inoltre, il consumatore ha sempre il diritto di estinguere anticipatamente il finanziamento, in qualsiasi momento, rimborsando il capitale residuo. In questo caso, ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, che corrisponde agli interessi e ai costi dovuti per la vita residua del contratto. Il finanziatore può richiedere un indennizzo per il mancato guadagno, ma questo importo è limitato per legge e non può superare l’1% del capitale rimborsato in anticipo.

Per assistenza o per segnalare il tuo caso, contatta Sportello Consumatori.

Contattaci su WhatsApp

Per assistenza contatta Sportello Consumatori

Via Fratelli Cervi 64, 00053 Civitavecchia
Segreteria telefonica e WhatsApp: 0766036164
Email: contattaci@sportelloconsumatori.org

Contattaci su WhatsApp

Di admin