Una modifica significativa nel sistema giudiziario italiano ha cambiato le regole per le lesioni personali stradali. Con le recenti riforme del processo penale, in particolare la cosiddetta Riforma Cartabia, il reato di lesioni stradali gravi o gravissime non è più sempre perseguito in automatico dallo Stato. In molti casi, è ora necessaria una querela da parte della persona offesa per avviare il procedimento penale a carico del responsabile.

Cosa significa “procedibilità a querela”

Per comprendere l’impatto di questa novità, è essenziale distinguere tra due modalità di avvio dell’azione penale. In passato, le lesioni stradali erano sempre procedibili d’ufficio. Questo significa che le autorità giudiziarie avviavano un procedimento penale non appena venivano a conoscenza del fatto, senza bisogno di un’iniziativa da parte della vittima.

Con l’introduzione della procedibilità a querela per l’ipotesi base del reato, la situazione è cambiata. Ora, per far sì che il responsabile venga processato penalmente, la persona che ha subito il danno deve manifestare esplicitamente la propria volontà di perseguirlo, presentando una formale querela alle forze dell’ordine.

Quali lesioni stradali richiedono la querela

La modifica riguarda specificamente l’ipotesi prevista dall’articolo 590-bis, primo comma, del Codice Penale, che punisce chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale grave o gravissima con violazione delle norme sulla circolazione stradale. La procedibilità a querela si applica a questa fattispecie “base”, ovvero quando non sono presenti specifiche aggravanti.

La procedibilità resta invece d’ufficio, e quindi l’azione penale parte in automatico, nei casi più gravi. Tra questi rientrano le situazioni in cui l’incidente è causato da:

  • Guida in stato di ebbrezza alcolica grave o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
  • Condotte di guida particolarmente pericolose, come eccesso di velocità significativo, guida contromano o sorpassi azzardati.
  • Mancato rispetto di un semaforo rosso o dello stop.
  • Fuga del conducente dopo l’incidente (omissione di soccorso).

In sostanza, per gli incidenti causati da violazioni meno gravi del Codice della Strada, l’iniziativa è lasciata alla vittima.

Cosa cambia per le vittime di incidenti

Questa riforma ha conseguenze pratiche molto importanti per chi subisce un sinistro stradale. La principale implicazione è la necessità di un’azione diretta e tempestiva.

Obbligo di presentare querela

Se si è vittima di un incidente che ha causato lesioni gravi o gravissime e il caso rientra nell’ipotesi base, non basta più attendere l’intervento delle autorità. Per ottenere giustizia penale, è indispensabile presentare una querela. In assenza di querela, il responsabile non potrà essere processato penalmente per le lesioni causate.

I termini da rispettare

La querela deve essere presentata entro un termine preciso: 90 giorni dal giorno dell’incidente o dal giorno in cui la vittima ha avuto piena conoscenza delle lesioni riportate. Superato questo termine, si perde il diritto di chiedere la punizione del colpevole.

Risarcimento del danno e procedimento penale

È importante sottolineare che il procedimento per il risarcimento dei danni, gestito tramite le assicurazioni, è distinto dal procedimento penale. Tuttavia, avviare un’azione penale può rafforzare la posizione della vittima anche in sede civile, facilitando l’accertamento delle responsabilità e l’ottenimento di un giusto risarcimento. La querela è quindi uno strumento di tutela fondamentale che la vittima ha a disposizione.

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Di admin