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di Annamaria Villafrate – La sentenza della Corte di Giustizia relativa alla causa C125/18 (sotto allegata) si pronuncia a tutela dei consumatori, disponendo che il giudice nazionale, una volta accertata l’abusività di una clausola contenuta nel contratto di mutuo, può procedere al calcolo degli interessi in base a un altro criterio, salvo diverso accordo tra le parti e purché dalla eliminazione della stessa il consumatore non rischi ripercussioni e conseguenze particolarmente pregiudizievoli. La Corte fissa poi alcuni principi molto importanti a tutela del consumatore, come la trasparenza e la chiarezza delle clausole che fissano tassi variabili nei contratti di mutuo. Questo perché il consumatore deve essere messo nella condizione di comprendere il significato dei criteri di calcolo ad…