L’acquisto di mascherine protettive, diventato una spesa comune per molte famiglie, può dare diritto a una detrazione fiscale del 19% in sede di dichiarazione dei redditi. Tuttavia, non tutti i tipi di mascherine sono detraibili. L’agevolazione è concessa solo se il prodotto è classificato come dispositivo medico e se si rispettano precise regole documentali.

I Requisiti Fondamentali per la Detrazione

Per poter detrarre il costo delle mascherine, è indispensabile che queste siano qualificate come dispositivi medici. Questa classificazione garantisce che il prodotto rispetti specifici standard di sicurezza e qualità stabiliti dalla normativa europea. Il requisito principale per riconoscere un dispositivo medico è la presenza della marcatura CE sulla confezione, che deve essere accompagnata da indicazioni che ne attestino la conformità alle direttive europee in materia.

Quali Mascherine Sono Generalmente Ammesse

Non tutte le protezioni facciali rientrano nella categoria dei dispositivi medici. È importante distinguere tra le diverse tipologie per capire quali danno diritto al beneficio fiscale:

  • Mascherine chirurgiche: Sono quasi sempre classificate come dispositivi medici e, se provviste di marcatura CE, sono detraibili.
  • Mascherine FFP2 e FFP3: Possono essere classificate sia come dispositivi medici sia come Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Sono detraibili solo se la confezione le certifica esplicitamente come dispositivi medici. Se sono classificate unicamente come DPI, non rientrano nelle spese sanitarie detraibili.
  • Mascherine di comunità: Le mascherine in tessuto, lavabili o autoprodotte, non sono considerate dispositivi medici e, di conseguenza, il loro costo non può essere portato in detrazione.

Come Ottenere la Detrazione: Documenti e Pagamenti

Per beneficiare della detrazione fiscale, è cruciale conservare la documentazione corretta che attesti l’acquisto. Il documento fondamentale è lo scontrino fiscale parlante o la fattura. Questo documento deve contenere obbligatoriamente:

  • La descrizione del prodotto acquistato (ad esempio, “dispositivo medico” o una dicitura simile).
  • Il codice fiscale dell’acquirente.

Se lo scontrino non riporta la dicitura “dispositivo medico”, ma indica il codice del prodotto, è consigliabile conservare anche la confezione della mascherina. La confezione, riportando la marcatura CE e la classificazione del prodotto, può servire a dimostrare la natura della spesa in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Metodi di Pagamento

Per le spese sanitarie, la regola generale prevede l’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili (carta di credito, bancomat, bonifico) per poter usufruire delle detrazioni. Tuttavia, la legge prevede un’eccezione per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici effettuato presso farmacie e altre strutture sanitarie autorizzate. In questi casi specifici, la spesa è detraibile anche se pagata in contanti, a condizione di avere uno scontrino parlante.

Cosa Fare in Pratica

Prima di acquistare, è bene verificare sempre la confezione del prodotto per accertarsi della presenza della marcatura CE e della sua classificazione come dispositivo medico. Al momento del pagamento, è fondamentale richiedere l’emissione di uno scontrino parlante fornendo il proprio codice fiscale. Conservare con cura tutti i documenti (scontrini, fatture e confezioni) è il passo finale per poter inserire correttamente la spesa nella propria dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi Persone Fisiche) e ottenere il rimborso spettante.

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Di admin